Camorra, clan Abbinante: inflitte condanne per oltre 361 anni

Mano pesante del gup Tommaso Perrella, al termine di un processo in abbreviato celebrato a Napoli: inflitti ben 361 anni e 80 giorni di reclusione a una trentina di imputati, tra capi e gregari del clan camorristico degli Abbinante.

Le pene più alte, venti anni di reclusione, ridotte di un terzo per il rito, sono state inflitte al boss Arcangelo Abbinante, a Salvatore Mari, detto “o’ tenente”, prima della cattura inserito nella lista dei ricercati più pericolosi del Viminale, Alessio Cuomo e Patrizio Sergio.

Queste le pene per gli altri imputati:

  1. Alessandro Errico: 6 anni e 21mila euro di multa
  2. Vincenzo Frattini: 6 anni e 8 mesi
  3. Francesco Nocera: 8 anni
  4. Salvatore Monreale: 8 anni e 20mila euro di multa
  5. Vincenzo Candido: 8 anni, 5 mesi e 10 giorni
  6. Antonio Esposito: 8 anni, 6 mesi e 21mila euro di multa
  7. Salvatore Volpicelli: 8 anni, 10 mesi e 20 giorni con multa di 40mila euro
  8. Giuseppe Romano: 9 anni e 4 mesi
  9. Tommaso Ciriello: 9 anni e 4 mesi
  10. Luigi Basile: 9 anni e 4 mesi
  11. Gennaro Russo: 9 anni e 4 mesi
  12. Rosa Marotta: 9 anni, 5 mesi e 10 giorni
  13. Gennaro Matuozzo: 10 anni
  14. Francesco Bartolo: 11 anni, un mese e 10 giorni
  15. Domenico Martello: 11 anni, un mese e 10 giorni
  16. Giovanna Monetti: 11 anni, un mese e 10 giorni
  17. Guido Esposito: 11 anni e 4 mesi
  18. Claudio Di Napoli: 12 anni
  19. Vincenzo Carrino: 12 anni
  20. Giovanni Gelsomino: 12 anni
  21. Vincenzo Pagano: 12 anni
  22. Paolo Ciprio: 13 anni e 4 mesi
  23. Francesco Abbinante: Classe ’98, 14 anni
  24. Andrea Arpino: 14 anni e 10 mesi
  25. Salvatore Iorio: 17 anni, 9 mesi e 10 giorni
  26. Nicola Capasso: 18 anni

Libertà vigilata per un periodo non inferiore a tre anni per Francesco Abbinante, Mari, Arpino, Di Napoli, Iorio, Gelsomino, Guido Esposito. Assoluzioni da alcuni dei capi d’accusa contestati per Arcangelo Abbinante, Paolo Ciprio, Alessandro Errico, Guido Esposito, Salvatore Volpicelli, Vincenzo Pagano (difeso dall’avvocato Nicola Pomponio) “per non avere commesso il fatto” (in quest’ultimo caso si tratta di un’estorsione).

Assoluzione per alcuni dei reati contestati ma con la formula “perché il fatto non sussiste” per Antonio Esposito e Salvatore Iorio. Del collegio difensivo, oltre a Pomponio, hanno fatto parte, tra gli altri, gli avvocati Dello Iacono, Regine, Mottola e Procentese. Le motivazioni saranno rese note entro 30 giorni.

(nella foto da sinistra in alto Arcangelo Abbinante,  Salvatore Mari, Francesco Abbinante, Salvatore Iorio e Claudio Di Napoli; in basso da sinistra Antonio Esposito, Rosa Marotta, Guido Esposito,  Paolo Ciprio e Salvatore Morriale)

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Ultime Notizie

Golden visa a Malta o passaporto a St Kitts, cosa conviene di più

Chi valuta un secondo passaporto o un permesso di soggiorno per investitori si trova spesso… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 21:48

Operaio di 22 anni muore investito da un bobcat a Marcianise

Aveva appena 22 anni l’operaio morto in seguito a un grave incidente sul lavoro avvenuto… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 20:56

Viaggio organizzato in Sudafrica: come scegliere l’itinerario in base ai giorni disponibili

Il Sudafrica è molto grande e le sue attrazioni principali sono distanti tra loro, per… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 19:26

Macerata, truffano una coppia con il falso carabiniere: due arrestati dopo la fuga in A14

Una telefonata, un falso carabiniere e la fuga in autostrada con circa 5mila euro di… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 19:15

Napoli, McTominay torna ad allenarsi e scalda i motori: può tornare da subito dopo la sosta

Scott McTominay torna a lavorare sul campo, o meglio in palestra, e vede avvicinarsi il… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 19:03

«I Trovatelli» nelle piazze di Napoli: riparte il percorso per le adozioni responsabili

Napoli torna a mettere al centro la tutela degli animali e la promozione delle adozioni… Leggi tutto

25 Settembre 2026 - 18:51