Castellammare, confermata in Appello la condanna per il medico coinvolto nella morte di Michele Mascolo

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

La Corte d’Appello di Napoli, prima sezione, collegio B, ha confermato ieri, 25 novembre 2024, la condanna a dieci mesi di reclusione inflitta in primo grado a Umberto Brancaccio, medico in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, riconosciuto colpevole di omicidio colposo.

I fatti risalgono al 5 ottobre 2016, quando il giovane Michele Mascolo, 31 anni, informatico residente nella frazione Madonna delle Grazie del comune di Santa Maria la Carità, venne dimesso dal pronto soccorso nonostante accusasse dolori addominali persistenti. Michele morì nella notte, circa 20 ore dopo la dimissione, a seguito di un nuovo ricovero d’urgenza.

La famiglia Mascolo, composta dal padre Renato, dalla madre Immacolata Somma e dai fratelli Raffaella e Salvatore, ha commentato la sentenza ringraziando la magistratura per l’attenzione dimostrata verso un caso che ha segnato profondamente le loro vite. “Michele era un ragazzo all’inizio della sua vita, venuto a mancare per altrui colpa,” hanno dichiarato. La famiglia auspica che episodi simili vengano sempre perseguiti per evitare che possano ripetersi in futuro.

Un caso che riaccende il dibattito sulla responsabilità medica e sull’importanza di vigilare attentamente nei casi di emergenza sanitaria.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Shorts
● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 10:02
26/04/2026 10:02

Aggressione al porto di Marina Grande: due 16enni feriti dopo una lite

26/04/2026 09:49

Napoli, tensione in Vico Conte di Mola: minaccia gesti estremi dopo lite con la fidanzata

26/04/2026 09:00

Marano, auto senza freno a mano travolge il proprietario: 46enne salvato dai Carabinieri

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA