Teatro

Futuroteatro, a Napoli il teatro è vergine: ogni sabato e domenica alle ore 20

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Federica Annunziata
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Nel crocevia tra Porta Capuana e Forcella, a Napoli, si sta creando un nuovo approccio alla fruizione teatrale. Futuroteatro è lo spazio, il mood, la prospettiva che capovolge lo stare in scena degli attori/performer, ribalta la regia come da sempre la conosciamo, e rinnova la relazione tra palco e platea che guarda-partecipa alla messinscena. Tutto è vergine e così rimane, dietro quelle porte laccate blu di via Oronzio Costa 16-26. Sia prima sia dopo lo spettacolo. Vergine e misterioso, com’è la sorgente di un’idea.

Un Teatro Vivo e Partecipativo

C’è chi dice che ormai – e già da troppo tempo – a teatro gli spettatori siano un corpo e un cervello morto, passivo, senza reazioni. Futuroteatro dimostra che non sempre vale questo assunto. Emanazione di un progetto più dilatato e espanso che rientra nella macro-avventura intitolata TEATRO COME MODELLO, questa azione, coordinata da un nucleo di artisti di origine partenopea e non, continua a portare in cartellone due titoli sino al termine di settembre: “Dove sono?” e “M’allicordo”. Le giornate di replica sono il sabato (per il primo titolo) e la domenica (per il secondo) con lo start alle 20, che include anche un aperitivo di accoglienza. Un invito interamente omaggio in questa fase per chi sceglie di sperimentare la possibilità vesuviana. Da ottobre, infine, si pagherà regolarmente il biglietto per accedere in sala, in coincidenza con il terzo titolo in arrivo nella programmazione.

Una Nuova Visione del Teatro

Futuroteatro indaga semplicemente la possibilità dello sviluppo del teatro nel futuro. Perché, guardando in avanti, il teatro nel futuro sarà piccolo – nelle geometrie – di contatto con il pubblico – nelle modalità di proposta – e basato sul testo dell’autore e non sulla fama di registi e/o attori. A prescindere dalle identità di ciascuno e dei nomi in cartellone. È un teatro che si fa nel momento in cui accade e da coloro che lo fanno e lo ricevono insieme. Non esiste né prima, con un plot, né dopo. Di conseguenza, ogni spettacolo vive e muore soltanto quel giorno. Futuroteatro agisce in partnership con Tandem Ragù, esplorando nuovi orizzonti performativi e creando esperienze teatrali irripetibili.

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Federica Annunziata

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