Mattarello usato come arma: follia in famiglia a Caivano, 5 arresti

Napoli – Una banale discussione domestica, nata tra le mura di un appartamento per motivi definiti effimeri, ha rischiato di trasformarsi in tragedia nell’hinterland a nord di Napoli. Nel giro di pochi minuti, le tensioni accumulate hanno dato vita a una violenta rissa familiare che ha richiesto l’intervento in emergenza delle forze dell’ordine, culminando in ben cinque arresti e due denunce.

L’allarme al 112

La catena degli eventi ha avuto inizio con una telefonata disperata giunta alla centrale operativa del 112. All’altro capo del filo, una donna chiedeva aiuto con voce trafelata, segnalando una pesante lite in corso. Intuita la gravità della situazione, gli operatori hanno immediatamente dirottato sul posto una gazzella della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caivano.

Al loro arrivo, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario inequivocabile: le urla e i rumori della colluttazione erano talmente forti da propagarsi distintamente lungo la tromba delle scale del condominio, guidando gli operanti direttamente alla porta dell’appartamento incriminato.

La tregua apparente e l’arma da cucina

Una volta varcata la soglia, alla vista delle uniformi, nell’abitazione è calato un improvviso quanto effimero silenzio. Si è trattato tuttavia solo di una breve tregua apparente. L’atmosfera, satura di risentimento, è tornata a farsi incandescente dopo pochissimi istanti: la spirale di insulti, minacce incrociate e grida è ricominciata con violenza ancora maggiore.

Nonostante i tentativi dei Carabinieri di porsi come mediatori e riportare i presenti alla calma, la situazione è definitivamente degenerata. Nel culmine del caos, una delle donne coinvolte ha afferrato un pesante mattarello da cucina, brandendolo come arma e tentando di colpire alla cieca chiunque le si parasse davanti, inclusi i militari che cercavano di contenere la furia dei presenti.

Solo grazie alla prontezza e alla fermezza dei Carabinieri si è evitato che i colpi andassero a segno con conseguenze peggiori. Una volta immobilizzati i facinorosi e ripristinato l’ordine all’interno dell’immobile, sono scattati i provvedimenti giudiziari d’intesa con la Procura della Repubblica.

In manette sono finite cinque persone (una donna di 30 anni, due ventinovenni, un uomo di 56 anni e un giovane di 26), tutte poste agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Per la stessa fattispecie di reato – rissa aggravata – sono stati deferiti in stato di libertà a piede libero anche un ventinovenne e un anziano di 64 anni.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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