Usura a Torre Annunziata: tassi al 10% mensile e minacce con coltello: ‘Vi scanno’. Cinque persone arrestate dalla Polizia di Stato, Squadra Mobile e DDA di Napoli, per usura, estorsione e tentata rapina aggravate dal metodo mafioso.
Le accuse contestate riguardano la concessione di prestiti a tassi di interesse esorbitanti, fino al 10% mensile. Nel caso di un prestito di 30mila euro, la vittima era costretta a pagare 3mila euro al mese di interessi, con la minaccia di vedersi sottoposta a cessione della propria abitazione a Torre Annunziata in caso di mancato pagamento.
Minacce e violenze
Le vittime, tra cui diverse donne, venivano intimorite con minacce e violenze. Gli indagati le minacciavano di morte, puntando loro un coltello alla gola e dicendo che le avrebbero “scannate” e “sparate” se non avessero restituito gli interessi.
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L’avvio delle indagini
L’indagine ha avuto inizio da una finta segnalazione di schiamazzi il 5 marzo scorso, proveniente da un’abitazione di Torre Annunziata. Gli agenti del locale commissariato, intervenuti sul posto, hanno trovato una delle vittime di usura in stato di terrore, dopo essere stata convocata da Salvatore Ferraro per un mancato pagamento.
Le indagini, coordinate dal Procuratore Nicola Gratteri, hanno portato all’arresto di:
Salvatore Ferraro, detto “o capitano”, 59 anni, già noto alle forze dell’ordine per un’estorsione al Savoia Calcio;
Giuseppe Ferraro, 32 anni;
Anna Bove, 56 anni;
Filomena Bove, 58 anni;
Andrea Gallo, 38 anni.
REDAZIONE






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