

Violenza inaudita a Colle Oppio martedì sera: due giovani universitari di sinistra sono stati brutalmente aggrediti da un gruppo di militanti di estrema destra, con ogni probabilità legati a Casapound.
L’episodio è avvenuto al rientro dalla manifestazione unitaria in difesa della Costituzione in piazza Santi Apostoli. Le vittime, accompagnate da alcune amiche attiviste, sono state accerchiate e assalite alle spalle da aggressori che urlavano “Venite qua a fa i matti”.
Calci, pugni e insulti: uno dei ragazzi è stato persino colpito a terra a calci. Le minacce non si sono placate neanche dopo il pestaggio: “Leva questo ca… di telefono”, hanno intimato gli aggressori, strappando via il cellulare a uno dei giovani che tentava di riprendere la scena.
Il video choc: le immagini dell’aggressione, girate dallo stesso studente con il suo cellulare prima che gli venisse sottratto, sono state consegnate alla Polizia di Stato. Grazie al filmato e alle testimonianze, gli investigatori della Digos hanno identificato in tempi rapidissimi i responsabili: militanti di Casapound già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Fermati e identificati: uno degli aggressori era stato già individuato poco dopo il fatto dagli agenti delle Volanti, mentre gli altri sono stati rintracciati grazie alle descrizioni fornite dalle vittime. I giovani, picchiati selvaggiamente, hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.
Indignazione e condanna: il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso la sua ferma condanna per l’accaduto, sottolineando che “Roma non accetta alcuna forma di violenza” e che la città “continuerà ad essere libera e aperta”.
Un atto di squadrismo: l’aggressione è stata definita “squadrismo di matrice neofascista” dal Sindaco, che ha sottolineato la viltà di chi attacca ragazzi inermi. “Questi delinquenti – ha concluso Gualtieri – non intimidiranno la città e pagheranno per le loro azioni”.
Solidarietà alle vittime: la rete di attivismo e associazioni democratiche ha espresso la propria solidarietà ai due studenti aggrediti, promettendo di non cedere alle intimidazioni e di continuare a mobilitarsi per una Roma libera e antifascista.
L’episodio di Colle Oppio è un nuovo inquietante segnale di intolleranza e violenza politica. Un monito per le istituzioni e per l’intera cittadinanza a tenere alta la guardia e a contrastare con fermezza ogni forma di estremismo e prevaricazione.
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