Si ribalta il trattore e l’uomo alla guida, 64 anni, rimane schiacciato. Ora l’agricoltore e’ ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Il fatto e’ accaduto in via Carsedonia ad Oliveto Citra, nel Salernitano.
Soccorso dai sanitari del 118, il sessantaquattrenne e’ stato trasportato al presidio ospedaliero di Oliveto Citra dal quale, per le gravi lesioni riportate, i medici hanno deciso il trasferimento in eliambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Indagini dei carabinieri della Compagnia di Eboli, guidata dal capitano Greta Gentili.
Capaccio, agricolore di 55 anni muore in ospedale dopo 5 mesi
Capaccio Paestum – Cinque mesi di sofferenza in reparto di rianimazione, tra speranze e silenzi angoscianti, si sono conclusi con un epilogo crudele. L'agricoltore 55enne ferito in un drammatico incidente con il trattore lo scorso maggio è spirato all'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno.La fatalità si è consumata il 26 maggio…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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