

Aggiornato:
La sfida del bene, dell’arte, della cultura: della Napoli buona copntro la Napoli cattiva.
E’ quella che hanno lanciato i giovani musicisti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli che hanno tenuto questa mattina un concerto in ricordo di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista 24enne ucciso da un diciassettenne.
A fare da scenario largo Baracche ai Quartieri Spagnoli, la zona della città dove viveva l’assassino reo confesso e zona di movida notturna e di note strutture del food.
A suonare un gruppo di violoncellisti, uno dei quali aveva la foto del musicista in tasca, guidati dal maestro Luca Signorini. “Un concerto di musica classica a Largo Baracche, luogo di chi ha ammazzato chi per la musica coltivava il desiderio della vita”, è stato uno dei messaggi lanciati dagli organizzatori.
Musiche di Bach, Gershwin, Tcaikowsky, o sudato ‘nnammurato. Una miscellanea musicale di classicità e popolarità: un messaggio straordinario di giovani artisti della stessa età di Giogiò, lo sfortunato musicista ucciso tre giorni fa in piazza Municipio.
Pozzuoli - Un agguato premeditato lungo il tragitto di ritorno, auto assaltate da uomini incappucciati… Leggi tutto
A quanto pare, per scoraggiare i furti nel proprio negozio aveva scelto un metodo decisamente… Leggi tutto
Il 7 febbraio 2026, il chirurgo Vincenzo Pagano scriveva a un collega: «Sto iniziando a… Leggi tutto
Napoli - Una nuova apparecchiatura all’avanguardia per salvare la vita dei piccoli pazienti fin dai… Leggi tutto
Sono diventate in poco tempo virali sul web le drammatiche immagini dello spaventoso incidente stradale… Leggi tutto
Napoli - «Il trapianto si poteva fare una ventina di giorni fa, ma adesso non… Leggi tutto