Il sogno europeo del Napoli è svanito contro il Milan, ma nella serata di ieri i veri protagonisti sono stati i tifosi: al momento dell’inno della Champions League, infatti, le voci dell’intero stadio Maradona hanno rasentato l’incredibile cifra di 115 decibel.
L’urlo del Maradona sfiora i 115 decibel
La misurazione in decibel è stata effettuata dal team di Superscommesse, presente al Maradona per la continuazione della challenge social tra tifoserie “Chi urla più forte all’inno della Champions League?” partita con la registrazione dei decibel delle urla di gruppi di tifosi per le strade di Milano in occasione della gara d’andata.
Il dato registrato dal fonometro di Superscommesse
Lo strumento utilizzato è stato il fonometro, dispositivo elettroacustico che misura il livello di pressione sonora e restituisce il valore del livello di rumore percepito.Ed ecco il dato: la tifoseria partenopea ha raggiunto quasi 115 decibel al momento dell’inno della Champions League che anticipa il fischio d’inizio della partita.
Lo stadio Maradona si conferma così uno dei più caldi in assoluto.I supporter del club partenopeo continueranno a sostenere con la stessa passione la propria squadra anche in campionato, in cui è protagonista di una stagione storica che ancora deve regalare grandi emozioni.
Il Napoli saluta la Champions: il Chelsea passa al Maradona, azzurri eliminati
Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Champions, Napoli-Chelsea affidata a Turpin: numeri e precedenti dell’arbitro francese
Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Di Lorenzo sbotta: Approccio sbagliato nel secondo tempo. Infortuni? Non un alibi
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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