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Come avere una buona percezione di sé stessi: alcuni suggerimenti

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La percezione che ogni persona ha di sé stessa è un aspetto importante della fase psicologica, perché coinvolge anche la personalità, le abilità, e influisce sulle esperienze quotidiane. Infatti, avere una buona percezione di sé stessi permette di aumentare l’autostima, ma anche di interagire meglio con gli altri. Non tutti, però, riescono ad avere una buona idea del proprio essere, poiché l’auto percezione si costruisce con il tempo, e su questo processo influisce molto l’ambiente esterno, sia quello familiare che scolastico. Anche i commenti negativi ricevuti da piccoli sono una delle cause di una percezione sbagliata del proprio essere. Lavorare sull’auto percezione da adulti potrebbe non essere semplice, ma per cominciare è possibile approfondire l’argomento su EfficaceMente.

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L’importanza dell’autopercezione positiva

Come accennato in precedenza, avere una buona percezione del proprio essere ha diverse implicazioni sulla quotidianità e sul benessere psicologico. Infatti, chi ha una buona percezione di sé stesso e delle proprie qualità, tende ad essere più soddisfatto e appagato della propria vita, apprezza maggiormente le piccole cose e non si lascia abbattere facilmente dalle sfide e dai problemi. Inoltre, una persona con un’autopercezione positiva tende a non rimuginare sulle scelte e ad avere meno sensi di colpa.  Viceversa, coloro che hanno una percezione di sé negativa, si sentono insicuri, ansiosi ed hanno difficoltà nelle relazioni personali, nonché sul posto di lavoro. Spesso, infatti, il timore di non farcela, o l’idea di non avere le giuste qualità per gestire determinate situazioni, spinge le persone a rinunciare a molteplici opportunità, e questo aumenta il senso di inadeguatezza causando una reazione circolare deleteria per la psiche.

Alcuni consigli per migliorare la percezione di sé

Come spiegato, potrebbe non essere semplice aumentare la propria percezione, tuttavia ci sono dei consigli utili da poter seguire:

  • Conoscenza di sé stessi: la prima cosa da fare, per aumentare la percezione di sé, è conoscere i propri punti di forza e le proprie debolezze. Questo è il punto dal quale partire per comprendere cosa migliorare e quali valori evidenziare. Tuttavia, conoscenza vuol dire anche consapevolezza delle proprie emozioni, pensieri sul mondo, reazioni che si potrebbero avere in determinate situazioni, per lavorare sulle problematiche e rimuoverle;
  • Accettare i propri limiti: tutti hanno dei limiti personali, delle imperfezioni. Nessuno è perfetto, anche se può apparire tale agli occhi di chi guarda. Per tale ragione, è fondamentale riconoscere i propri difetti e ciò che non si sa fare, ed accettarlo. Ciò, però, non significa rassegnazione: se si ha voglia di migliorare, c’è sempre spazio per farlo;
  • Coltivare relazioni con gli altri: circondarsi di persone positive aiuta a migliorare l’autopercezione, poiché tali persone sono in grado di supportare, complimentarsi e incoraggiare. Le amicizie giuste, però, sono quelle che fanno comprendere anche gli sbagli, ma senza giudicare. È fondamentale, infatti, apprezzare il valore delle critiche;
  • Imparare a comunicare: non si possono migliorare le relazioni con gli altri se non si sa come esprimere le proprie emozioni in modo chiaro e comprensibile, ma allo stesso tempo rispettoso delle opinioni altrui. Per tale ragione, lavorare sul concetto di comunicazione è importantissimo.

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