L'ex neomelodico, ora trapper siciliano, nipote di un boss, arrestato lo scorso mese è l'artista più seguito su YouTube con il pezzo "Ricorso inamissibile"


L’uscita di “Ricorso inammissibile” fa impennare i click sui contenuti di Niko Pandetta, neomelodico convertito alla trap, all’interno della piattaforma YouTube in Italia nell’ultima settimana nella quale risulta essere ancora l’artista piu’ ascoltato.
Il 19 ottobre era stato arrestato in via Lessona, una strada del quartiere nella periferia nord-ovest di Milano.
Il cantante siciliano dopo aver pubblicizzato nei giorni scorsi sui social la notizia della sua condanna, si era sottratto al provvedimento ma è stato rintracciato in zona Quarto Oggiaro dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Milano.
Nei giorni scorsi la Cassazione ha respinto il ricorso dei legali del rapper, rendendo definitiva la condanna a quattro anni per spaccio. Lo scorso sei settembre, sul suo profilo Instagram, si era fatto fotografare in divisa da carabiniere. “Maresciallo non ci prendi”, il commento dell’artista, noto alle cronache anche per essere nipote del boss Turi Cappello.
“Sono abituato agli spazi stretti, alle case piccole, alle celle, alla scena italiana. Quando tornerò là mi porterò il vostro affetto. Da dentro vi darò nuova musica. Uscirò e mi vedrete più forte di prima”, è un altro suo post, seguito cinque giorni fa da queste parole: “Sono cambiato ma pagherò il mio passato finché ci sarà da pagarlo. Non fuggo più né dalla polizia né dalle mie responsabilità”.
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