“‘Vedi come devi fare la fine tua sorella… fai molta attenzione’. E’ la minaccia, infame, che mi è giunta via social.
Il riferimento è a mia cugina, Silvia Ruotolo, una delle tante, troppe vittime innocenti uccise dalla camorra. Lo sapevo che prima o poi si sarebbero fatti sentire”.
Così in un post sul proprio profilo Fb il senatore Sandro Ruotolo che continua: “Mi sono candidato nel collegio uninominale della Camera di Torre del Greco, territori difficili dove a distanza di cento giorni sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose due Consigli comunali quello di Castellammare e Torre Annunziata”.
“Oggi, a quattro giorni dal voto, evidentemente – le parole del senatore ricandidato – ci sono ambienti, personaggi che sono infastiditi dal fatto che in questa campagna elettorale continuo a parlare e denunciare la camorra.
Questa minaccia via web, l’ho vissuta come se fosse stato un pugno nello stomaco. Io, come sempre, nonostante le minacce, mi sento un uomo libero. E non tacerò”.
Castellammare – Un addio amaro, motivato dalla necessità di non scendere a compromessi sulla legalità. Sandro Ruotolo rassegna le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia, aprendo una frattura profonda nel panorama politico locale. Lo fa subito dopo aver votato favorevolmente al bilancio, un ultimo atto definito di "responsabilità" per garantire la continuità dei…
Castellammare– Un vero e proprio j’accuse, che squarcia il velo sulla crisi politica della città e sui timori di infiltrazioni criminali. Con una lettera aperta durissima, l’eurodeputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Sandro Ruotolo, rivolge al sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, una frase di condotta senza appello: "Questa giunta, in queste condizioni, è arrivata al capolinea". Ruotolo, che è anche consigliere comunale e fu tra i sostenitori della candidatura di Vicinanza nel 2024, rompe pubblicamente ogni indugio. Lo fa citando le inchieste della DDA che, a suo dire, "hanno confermato un quadro gravissimo" dopo le segnalazioni lanciate inascoltate mesi fa dall’Osservatorio sulla camorra promosso dallo stesso Pd. Il cuore dell’accusa è politico e morale: il sindaco avrebbe sacrificato la trasparenza al "realismo cinico", accettando un’alleanza elettorale ampia e discutibile pur di vincere. "Quattordici liste a tuo sostegno, figlie anche di quel potere parallelo, sono troppe", scrive il dirigente dem. "Castellammare è esattamente il modello che non bisogna seguire. Dovevamo alzare muri invalicabili per la Camorra e invece si sono aperti dei varchi. E oggi quei varchi sono diventati, per la magistratura, piste investigative". La lettera elenca i nodi critici: consiglieri comunali imparentati con esponenti di clan, vicende opache sull'Arena Beach e sulla gestione dei rifiuti, possibili inquinamenti del voto. "Il voto è stato inquinato e il Consiglio comunale è compromesso politicamente e moralmente", afferma Ruotolo, ricordando di aver per primo sollevato il caso del consigliere Francesco Oscurato, difeso in aula dal sindaco. Pur annunciando che, per senso istituzionale, voterà il bilancio, Ruotolo avverte: subito dopo, il Pd nazionale deciderà il da farsi. "Ho sempre detto che quando sulla questione morale intervengono gli organismi preposti, la politica ha già perso e deve fare un passo indietro. Questo è il momento della verità. Per Castellammare. Per la democrazia". Una presa di posizione che fa tremare le fondamenta della maggioranza e impone al sindaco Vicinanza una risposta pubblica, mentre le ombre delle indagini giudiziarie si allungano sul Palazzo di Città.
È bufera a Castellammare di Stabia dopo il maxi blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli contro il clan D’Alessandro. Undici le misure cautelari eseguite ieri dalla Polizia, ma a far discutere è soprattutto un nome: quello di Gennaro Oscurato, consigliere comunale di maggioranza eletto con la lista civica “Stabia Rialzati”, schierata a sostegno del…
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