Il Codacons torna ad attaccare sul caos DAZN e i disservizi occorsi durante la prima giornata di campionato. L’Associazione liquida le parole dell’emittente in modo critico: altro che “evento di natura eccezionale” che ha impattato su “alcuni utenti”.
I disservizi hanno coinvolto un numero enorme di tifosi, che continuano a segnalare e denunciare la gravità dell’accaduto, e vanno avanti già dallo scorso campionato, nonostante i rincari delle tariffe e le restrizioni sulla condivisione degli abbonamenti. Nulla di improvviso e inaspettato, come prova a far credere DAZN: c’era tutto il tempo per provvedere dal punto di vista tecnico, cosa che evidentemente – nel corso dei mesi – non è stata fatta.
Il link messo a disposizione degli stessi, chiaramente, non basta: si tratta di una soluzione improvvisata e insufficiente, che – oltre a non bastare, a disservizi avvenuti – ci si chiede anche come mai non sia stata messa in pratica prima dei fatti. E così allo stesso modo ci si chiede come mai Lega Calcio e AGCOM non si siano mosse in anticipo, verificando per tempo le condizioni del servizio e le garanzie tecniche dell’emittente, invece di limitarsi a tardive e improbabili levate di scudi, come sempre piovute a cose fatte”.
Lo scrive il Codacons in un comunicato. Il Codacons, che ha deciso di “presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa, ha deciso di scendere in campo a tutela degli utenti: questi ultimi potrebbero essere chiamati a un vero e proprio sciopero, sospendendo il pagamento della quota mensile fino alla definitiva risoluzione di questi eterni problemi tecnici, in assenza di soluzioni alternative.
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Ora non solo sono necessari indennizzi in tempi brevissimi: l’emittente deve mettere a disposizione degli utenti un sistema semplice e immediato per ottenere un giusto indennizzo, senza procedure complicate come quelle attuali e garantendo a tutti i telespettatori e tifosi privati della visione delle partite il soddisfacimento dei propri diritti”.
In attesa delle comunicazioni della piattaforma, “a oggi è comunque già possibile inviare una richiesta di indennizzo- spiega Codacons- con le modalità elencate nella sezione ‘Richiesta di rimborso’ del sito DAZN: per farlo, i consumatori possono ricorrere al modulo messo a disposizione da DAZN (disponibile a questo indirizzo: https://sforce.co/3QqJnLS ).
La domanda va presentata ‘entro 7 giorni di calendario dalla messa a disposizione da parte di DAZN dei dati di playback relativi all’evento interessato’, cioè la partita per la quale si è verificato il disservizio.
La richiesta va inviata via mail a richiestarimborsodazn@dazn.com ( pec: rimborsidazn@legalmail.com ) e va utilizzata la casella di posta elettronica di sottoscrizione dell’abbonamento”. Oltre ai rimborsi, “DAZN deve aprire un tavolo di confronto con le Associazioni per fronteggiare i danni inflitti ai telespettatori, mortificati e frustrati nella loro passione sportiva. Indennizzi semplici, chiari e immediati subito: questa la nostra richiesta a DAZN, di fronte al disastro della prima giornata di campionato, oltre a un tavolo di confronto con le Associazioni per valutare il danno inflitto agli utenti”, commenta il presidente Carlo Rienzi. “Se questo non accadrà in tempi brevissimi, l’emittente ne risponderà davanti a milioni di italiani”, conclude.
REDAZIONE






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