Aggiornato -

giovedì, Agosto 11, 2022

Aggiornato -

giovedì 11 Agosto 2022 - 22:58

Egitto, donna muore per attacco di uno squalo. Altra donna muore per infarto

Muore anche una turista austriaca per lo spavento. Interrotte tutte le attività umane nelle vicinanze del luogo dell'attacco

PUBBLICITA
google news

In Egitto, a Hurghada, nota località balneare sul Mar Rosso, due donne sono morte in seguito all’attacco di uno squalo.

Notizia confermata dal Ministero dell’Ambiente egiziano su Facebook. Una delle vittime è un’austriaca, probabilmente turista, di 68enne di nome Elizabeth Squire . E’ morta di infarto per lo spavento dopo che l’animale si era avvicinato. Le due donne stavano nuotando nella regione del Sahel Hashish, a sud di Hurghada.

Sulla tragedia è stata aperta un’indagine per determinare le circostanze dell’incidente. Invece la nazionalità dell’altra vittima invece non è stata resa nota.  A seguito della tragedia, il governatore della regione del Mar Rosso, Amr Hanafi, ha ordinato di interrompere tutte le attività umane nelle vicinanze del luogo dell’attacco. Per precauzione e per permettere di svolgere tutti gli accertamenti.

Ci sarebbe un video sull’accaduto

Successivamente alla notizia sui social molti utenti hanno iniziato a condividere un video (in allegato) di cui però non è stato possibile verificare l’autenticità nè la data o il luogo.
Nel video ci sarebbe una nuotatrice in difficoltà poi sparita una chiazza di sangue. Gli squali del Mar Rosso attaccano molto raramente i bagnanti se non superano i limiti autorizzati.

I precedenti attacchi di squalo in quella zona ci sono stati nel 2018 quando un turista ceco era attaccato e ucciso da uno squalo al largo di una spiaggia egiziana nel Mar Rosso , poi nel 2015 e nel 2010 una donna tedesca è morta e altri quattro turisti sono rimasti gravemente feriti in attacchi di squali al largo di una spiaggia a Sharm el Sheikh, la più famosa delle località balneari egiziane.

La Newsletter di Cronache

Ogni giorno nella tua mail le ultime notizie

Camorra, si è pentito il boss Pietro Cristiano

Il capo camorra di Arzano, Pietro Cristiano, noto per le sue sfilate in Ferrari, è diventato collaboratore di giustizia, insieme con il figlio Psquale
spot_img
PUBBLICITA

LE ULTIME NOTIZIE