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Napoli, omicidio Della Corte: il ras aveva un appuntamento?

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Napoli. Con l’omicidio di ieri mattina di Michele Della Corte la faida di camorra tra i Grimaldi e i Vigilia ha raggiunto un punto apicale.

La vittima infatti, ritenuta vicina al boss Ciro Grimaldi detto Settirò, era considerato uno del vertice della cosca. Il suo passato criminale parla per lui. E non a caso è stato massacrato con ben 9 colpi esplosi dalle pistole di due killer.

Ora gli investigatori, stanno cercando di capire il perché di quell’uscita mattutina. Era solito farlo di buon’ora? Ovvero fare una passeggiata salutare? Ma non aveva abiti da jogging. E quindi aveva appuntamento con qualcuno? L’analisi del traffico e della messaggistica del suo telefonino potrebbe aiutare gli investigatori a sciogliere il dilemma.

Con il suo omicidio si è senz’altro alzato il tiro nello scontro tra gli ex alleati dei Grimaldi e dei Vigilia a Soccavo.

Michele Della Corte ha un passato criminale di rilievo: fu infatti arrestato nel corso di summit di camorra all’interno di alcuni locali di proprietà di una emittente televisiva dell’area flegrea.

In quella circostanza i carabinieri sequestrarono anche sofisticate apparecchiature soprattutto per le comunicazioni. All’epoca era in atto lo scontro con i Cavalcanti di Fuorigrotta. Nel 1993 fu arrestato (ma successivamente scagionato) perché accusato di aver partecipato a due omicidi (Vincenzo Fusco e Cesare Fiore) avvenuti a pochi giorni l’uno dall’altro nell’ambito della guerra tra i Grimaldi e i Puccinelli del rione Traiano.

Nel 2012 fu nuovamente arrestato per aver chiesto il pizzo da 10mila euro al titolare di una catena di supermercati a Soccavo e nel rione Traiano in cambio della “protezione” .

 

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