Napoli, nominata Giunta VI Municipalità. Ruotolo: ‘Bene scelta Di Fucito. I territori di San Giovanni, Barra, Ponticelli non potevano più aspettare’
Il presidente della Sesta Municipalità di Napoli (Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio) Sandro Fucito ha nominato la giunta. Da giorni imperversa la polemica suli ritardi nell’individuazione delle squadre di governo nelle Municipalità, con il commissariamento deciso dal difensore civico della Campania. Il senatore del gruppo Misto Sandro Ruotolo esprime soddisfazione per la scelta di Fucito.
“Bene ha fatto il presidente della Sesta Municipalità del Comune di Napoli, Sandro Fucito, ad aver proceduto, come è nelle prerogative del massimo rappresentante del parlamentino, alla nomina degli assessori. Riteniamo che i territori di San Giovanni, Barra, Ponticelli – si legge in una nota del parlamentare – non potevano più attendere oltre, vista la complessità dei problemi e gli importanti servizi da erogare ai cittadini come governo di prossimità. Spero, sia un segnale che anche le altre municipalità raccolgano perché la politica non può essere commissariata. I cittadini con il loro voto, sei mesi fa, hanno fatto scelte chiare per il cambiamento. Occorre impegnarsi a tutti i livelli per rispondere con i fatti alle loro legittime aspettative”.
Castellammare, lo strappo di Ruotolo: «Mi dimetto, questa amministrazione non è un argine alla camorra»
Castellammare – Un addio amaro, motivato dalla necessità di non scendere a compromessi sulla legalità. Sandro Ruotolo rassegna le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia, aprendo una frattura profonda nel panorama politico locale. Lo fa subito dopo aver votato favorevolmente al bilancio, un ultimo atto definito di "responsabilità" per garantire la continuità dei…
Castellammare, lo sfogo del Dem Ruotolo: “Sindaco la tua giunta è al capolinea”
Castellammare– Un vero e proprio j’accuse, che squarcia il velo sulla crisi politica della città e sui timori di infiltrazioni criminali. Con una lettera aperta durissima, l’eurodeputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Sandro Ruotolo, rivolge al sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, una frase di condotta senza appello: "Questa giunta, in queste condizioni, è arrivata al capolinea". Ruotolo, che è anche consigliere comunale e fu tra i sostenitori della candidatura di Vicinanza nel 2024, rompe pubblicamente ogni indugio. Lo fa citando le inchieste della DDA che, a suo dire, "hanno confermato un quadro gravissimo" dopo le segnalazioni lanciate inascoltate mesi fa dall’Osservatorio sulla camorra promosso dallo stesso Pd. Il cuore dell’accusa è politico e morale: il sindaco avrebbe sacrificato la trasparenza al "realismo cinico", accettando un’alleanza elettorale ampia e discutibile pur di vincere. "Quattordici liste a tuo sostegno, figlie anche di quel potere parallelo, sono troppe", scrive il dirigente dem. "Castellammare è esattamente il modello che non bisogna seguire. Dovevamo alzare muri invalicabili per la Camorra e invece si sono aperti dei varchi. E oggi quei varchi sono diventati, per la magistratura, piste investigative". La lettera elenca i nodi critici: consiglieri comunali imparentati con esponenti di clan, vicende opache sull'Arena Beach e sulla gestione dei rifiuti, possibili inquinamenti del voto. "Il voto è stato inquinato e il Consiglio comunale è compromesso politicamente e moralmente", afferma Ruotolo, ricordando di aver per primo sollevato il caso del consigliere Francesco Oscurato, difeso in aula dal sindaco. Pur annunciando che, per senso istituzionale, voterà il bilancio, Ruotolo avverte: subito dopo, il Pd nazionale deciderà il da farsi. "Ho sempre detto che quando sulla questione morale intervengono gli organismi preposti, la politica ha già perso e deve fare un passo indietro. Questo è il momento della verità. Per Castellammare. Per la democrazia". Una presa di posizione che fa tremare le fondamenta della maggioranza e impone al sindaco Vicinanza una risposta pubblica, mentre le ombre delle indagini giudiziarie si allungano sul Palazzo di Città.
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