Napoli. Ieri mattina gli agenti del Commissariato Arenella, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso un’abitazione di via Raffaele Calvanico per la segnalazione di una lite familiare.
I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da due donne ed un uomo i quali hanno raccontato che il fratello, dopo aver aggredito e messo alla porta la badante della madre, si era barricato in casa con l’anziana.
Gli operatori, dopo vari tentativi di mediazione, hanno richiesto il supporto di una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e delle UOPI (Unità Operative Antiterrorismo) del Reparto Prevenzione Crimine Campania che, una volta all’interno dell’abitazione, sono riusciti a bloccare l’uomo.
L’anziana donna, spaventata, ha raccontato agli agenti che il figlio, dopo aver allontanato la badante in seguito ad un diverbio, l’aveva aggredita fisicamente per poi rinchiuderla in una stanza.
L’uomo, un 54enne napoletano, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Rione Alto scippo choc, 17enne trascina anziana sull’asfalto: bloccato da agente fuori servizio
Napoli - Una scena di una violenza inaudita ha scosso il Rione Alto nel tardo pomeriggio di ieri. In via Onofrio Fragnito, una tranquilla passeggiata per un'anziana signora si è trasformata in un incubo. Un ragazzo di soli 17 anni in sella a uno scooter, l'ha affiancata e, con fredda determinazione, le ha strappato la…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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