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Covid, report Gimbe: 500mila nuovi casi in 7 giorni, contagio corre al Sud

#Covid, #reportGimbe: 500mila nuovi casi in 7 giorni, contagio corre al Sud. Frena la discesa delle terapie intensive 

    Covid, report Gimbe: 500mila nuovi casi in 7 giorni, contagio corre al Sud. Frena la discesa delle terapie intensive

    “Un netto incremento dei nuovi casi (502.773) in una settimana, il maggior incremento si registra al Sud mentre Nord-Ovest, Nord-Est e centro si attesta al 30% e nelle isole al 17,7%. Salgono i ricoveri in area medica (+496) e calano, anche se in misura minore rispetto alla scorsa settimana, i ricoveri in terapia intensiva (-47) e diminuiscono i decessi (924)”.

    E’ il quadro che fa il monitoraggio della fondazione Gimbe nella settimana 16-22 marzo.

    Per la seconda settimana consecutiva – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sono in netto aumento i nuovi casi settimanali, che salgono intorno a quota 500 mila, con un incremento del 32,4% e una media mobile a 7 giorni che passa da circa 54 mila casi del 15 marzo a quasi 72 mila il 22 marzo (+24,4%)”.

    Dati non rassicuranti dal fronte infezioni da coronavirus arrivano dal report settimanale della Fondazione Gimbe che rileva come, nell’ultima settimana, i nuovi contagi hanno fatto registrare un netto incremento, pari a 502.773 casi contro i 379.792 registrati nei sette giorni precedenti con un più 32,4%.

    Sono, invece, 38 le province con incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti. Il maggior incremento si registra al sud mentre nord-ovest, nord-est e centro si attesta al 30% e nelle isole al 17,7%. Salgono i ricoveri in area medica (+496) e calano, anche se in misura minore rispetto alla scorsa settimana, i ricoveri in terapia intensiva (-47).

    In aumento anche i casi attualmente positivi (1.200.607 vs 1.036.124), le persone in isolamento domiciliare (1.191.183 vs 1.027.149), i ricoveri con sintomi (8.969 vs 8.473); in calo le terapie intensive (455 vs 502).

    In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 924 (-5,3%), di cui 83 riferiti a periodi precedenti; Terapia intensiva: -47 (-9,4%); Ricoverati con sintomi: +496 (+5,9%); Isolamento domiciliare: +164.034 (+16%); Nuovi casi: 502.773 (+32,4%); Casi attualmente positivi: +164.483 (+15,9%).

    “Per la seconda settimana consecutiva – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sono in netto aumento i nuovi casi settimanali, che salgono intorno a quota 500 mila, con un incremento del 32,4% e una media mobile a 7 giorni che passa da circa 54 mila casi del 15 marzo a quasi 72 mila il 22 marzo (+24,4%)”.

    Nella settimana 16-22 marzo si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi in tutte le Regioni: dal 51,6% della Puglia al +17,1% dell’Umbria.
    Fa eccezione la Provincia Autonoma di Bolzano, sostanzialmente stabile (-0,6%). L’incremento più rilevante rispetto alla settimana precedente si registra nelle Regioni del Sud (+42,2%), mentre quello minore riguarda le isole (+17,7%). Nelle Regioni del nord-ovest, del nord-est e del centro i valori si attestano intorno al 30%: rispettivamente +33,3%, +31,9% e +29,7%.

    Di fatto, sono ferme le percentuali di popolazione vaccinata con almeno una dose (85,6%) e con un ciclo completo (83,9%). Restano in totale 6,96 milioni le persone non vaccinate, di cui 2,35 milioni di guariti protetti solo temporaneamente e 4,51 attualmente vaccinabili. Per quanto riguarda, invece, il tasso di copertura delle terze dosi risultano essere all’84% mentre sono solo 47.794 le quarte dosi somministrate agli immunocompromessi.

    “Per contenere gli effetti dell’aumentata circolazione virale – indica Gimbe – occorre incrementare le coperture vaccinali e le terze dosi, in particolare negli over 50, e le quarte dosi negli immunodepressi.”

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