Saranno i lavoratori della Jabil di Marcianise, attraverso un referendum interno organizzato dai sindacati, a decidere del proprio futuro


foto archivio
Saranno i lavoratori della Jabil di Marcianise, attraverso un referendum interno organizzato dai sindacati, a decidere del proprio futuro, ovvero se aderire all’ipotesi di accordo siglata due giorni fa al ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con la Tme, azienda di Portico di Caserta che, in societa’ con Invitalia, societa’ del Ministero dell’Economia, si e’ impegnata ad assumere 200 addetti dalla Jabil, completando cosi’ il piano di esuberi della multinazionale americana, che dal 2019 ha fatto fuoriuscire dal proprio organigramma gia’ 250 lavoratori.
Erano 700 quando scoppio’ la vertenza nel giugno di tre anni fa, oggi sono 450. I fuoriusciti sono stati quasi tutti ricollocati in quelle aziende che avevano accettato, su invito delle istituzioni e incamerando soldi per ogni addetto riassunto, di reimpiegare i lavoratori Jabil in esubero, ma le ricollocazioni non sono andate bene: i 23 assunti di Orefice, azienda sarda, sono stati infatti prima oggetto di un trasferimento in Sardegna, quindi licenziati in tronco, mentre gli altri passati in Softlab sono attualmente fermi in cassa integrazione.
La forte scossa di terremoto ha colpito l'area dei Campi Flegrei nella serata di oggi… Leggi tutto
AREZZO – Si erano presentati come carabinieri in borghese e avevano messo in scena una… Leggi tutto
Napoli - Una forte scossa di terremoto ha fatto tremare il capoluogo campano e la… Leggi tutto
È morto a 96 anni don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus e una delle… Leggi tutto
NAPOLI – Sciarpe al cielo, bandiere sventolate e torce accese nella notte: Napoli ha iniziato… Leggi tutto
Castellammare - "Quando si scioglie un Comune significa che c'è stato un fallimento. E di… Leggi tutto