Il Covid fa 6 morti in una famiglia di non vaccinati.
– Abitavano tutti in un raggio di pochi metri, nel centro di Pietraperzia, nell’Ennese, poco piu’ di settemila abitanti. Il Covid ha colpito la loro famiglia uccidendo sei persone in poco piu’ di un mese. Nessuno di loro era vaccinato. Si incontravano ogni giorno: pranzo e cena a casa di mamma e papa’, che ora non ci sono più, morti insieme ai tre figli (un uomo e due donne).
Il Covid non ha perdonato neanche la suocera novantunenne di una delle due donne morte. “Ci hanno etichettati come no vax. Ma la verità è che avevano una paura pazzesca: avevano saputo degli effetti che poteva produrre il vaccino, perché un nostro conoscente era morto proprio a seguito della somministrazione di una dose del farmaco e per questa ragione avevano scelto di non farlo”.
Lo ha spiegato ai giornalisti Noemi, 25 anni figlia della cinquantacinquenne morta il 22 gennaio e nipote delle due anziane decedute ieri, anche lei non vaccinata.
La famiglia era emigrata in Belgio negli anni Sessanta. La mamma e il papà facevano gli operai in fabbrica nell’hinterland di Charleroi, la cittadina industriale meta di tantissimi emigrati dalla provincia ennese. Le prime a far rientro al paese erano state le sorelle, che si erano innamorate di due fratelli del paese. Dopo qualche anno avevano fatto rientro anche i genitori e l’altro figlio. “Mia nonna era attaccatissima a noi nipoti – dice Noemi – ‘Sono tornata per voi e non venite a trovarmi’, ci diceva. Se per caso un giorno non andavamo a farle visita, ci restava male”.
“La comunita’ di Pietraperzia è sotto choc – dice il sindaco, Salvo Messina – La famiglia era molto conosciuta e stimata e questa sequenza di morti ci lascia sgomenti”.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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