Mezza Italia da oggi è in zona gialla, con quattro regioni che ci sono passate da stamane: Lombardia, Lazio, Piemonte e Sicilia.
Il totale sale così a 11, visto che erano già entrate in giallo Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e le Province autonome di Bolzano e Trento. Per la Liguria si profila addirittura un possibile passaggio in arancione dal 10 gennaio.
La Campania rimane in zona bianca ma l’escalation dei ricoveri e quindi l’occupazione dei posti letto negli ospedali potrebbe far passare la nostra regione in zona gialla già dalla prossima settimana. Per il momento la situazione delle terapie intensive tiene e quindi per i parametri la Campania resta in bianca.
Di fatto, però, i decreti varati dal governo nell’ultimo mese per fronteggiare la variante Omicron hanno superato e reso quasi inutile il sistema delle zone a colori.
Dal punto di vista pratico, infatti, il passaggio non cambia molto in quanto l’obbligo di mascherina anche all’aperto è già in vigore in tutto il Paese e il limite delle 4 persone al tavolo è stato superato dall’obbligo di Super green pass per bar e ristoranti.
Solo per le regioni che come la Liguria potrebbero passare in arancione dal 10 gennaio ci potrebbe essere la novità dell’obbligo di esibire il certificato verde (anche ottenuto tramite tampone) per uscire dai Comuni con più di 5mila abitanti.
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Liguria, la sposa è in ritardo: il prete non ammette ritardi e inizia il matrimonio senza di lei
Domenica 14 settembre in Liguria, a Varazze, nella chiesa di Sant’Ambrogio, un matrimonio si è trasformato in un episodio destinato a far discutere. La sposa, come da tradizione, era in ritardo di qualche minuto, ma don Claudio Doglio, parroco della chiesa, non ha aspettato: dopo i canonici cinque minuti ha dato avvio alla funzione, lasciando la protagonista in abito bianco ferma sul sagrato.
«È una questione di rispetto per i fedeli che partecipano alla messa della domenica – ha dichiarato il sacerdote –. Avevo suggerito agli sposi di scegliere un orario diverso, ma hanno voluto le nozze alle 11. In quell’orario, però, c’è la messa e avevo chiesto puntualità».
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