Cabinovia tra Pozzuoli e Bacoli, affossato il progetto

Cabinovia tra Pozzuoli e Bacoli, affossato il progetto. I comitati rilanciano: adesso un piano di mobilità che unisca le periferie dei Campi Flegrei

Cabinovia tra Pozzuoli e Bacoli, affossato il progetto. I comitati rilanciano: adesso un piano di mobilità che unisca le periferie dei Campi Flegrei

Dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16/11/2021 si evince che il progetto della cabinovia dei Campi Flegrei è stato stralciato dai progetti finanziabili. La motivazione, come si legge dal Decreto, è “la necessità di un approfondimento istruttorio di carattere ambientale non compatibile con le tempistiche del PNRR e per il raggiungimento dell’obiettivo di 25 km di costruzione di linee al 30.09.2024”.

Soddisfazione da parte del comitato di cittadini ed associazioni che aveva già in passato manifestato aspramente la propria contrarietà a questa idea “folle”.

“È sicuramente una buona notizia per il territorio – si legge da una nota del Comitato NO Cabinovia – ma non possiamo certo essere del tutto soddisfatti. Il comitato, infatti, continuerà ad esistere ed a tenere alta la guardia. La motivazione dei tempi stretti – continua la nota – non è sufficiente. La mobilitazione popolare ha sortito l’effetto, ma ora bisogna continuare e ottenere il definitivo rigetto del progetto. Scriveremo per questo al Ministro”.

Il comitato NO Cabinovia non ha quindi intenzione di lasciare la presa e soprattutto non intende abbandonare il terreno della mobilità anche dopo lo stralcio del progetto. Anzi rilancia chiedendo un piano reale di mobilità alternativa. Investimenti che uniscano le periferie dei Campi Flegrei ai centri abitati di Bacoli e Pozzuoli. Richiesta che arriva e si affianca all’istanza referendaria sulla mobilità cittadina già presentata da un comitato di cittadini e associazioni “POZZUOLI DECIDE ” il 30 settembre 2021 e purtroppo ostacolata dall’amministazione cittadina di Pozzuoli.

Proprio in questi giorni, infatti, tutte le periferie della zona flegrea stanno soffrendo ancor di più il disagio del trasporto.

“Cumana e Circumflegrea sono ridotti alle corse garantite, le linee della CTP ormai sono fantasma, – dichiarano i del comitato – zone come Monterusciello e Toiano sono servite a singhiozzo un paio di volte al giorno, per non parlare di Agnano, Fusaro, Licola Mare: territori completamente isolati, nei quali chi non è motorizzato non può muoversi. Proprio per questo – conclude la nota – chiediamo alle amministrazioni flegree un tavolo condiviso tra i comuni, associazioni e comitati, che discuta di una alternativa, sostenibile e che pensi soprattutto alle aree più marginali delle nostre città”.

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Regina Ada Scarico

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