Pomigliano D’Arco – Ombre, fiamme e il sospetto concreto di una resa di conti. Si tinge di giallo la notte lungo la statale 162, dove alle 23:10 un’infernale colonna di fumo nero ha mobilitato i soccorsi. Ad bruciare sul ciglio dell’asfalto era una Peugeot 2008, ridotta in pochi minuti a un carcasse incandescente di lamiere.
Non si tratta di un banale incidente né di un cortocircuito. Il veicolo era stato rubato soltanto una manciata di minuti prima nella vicina Marigliano. Una tempistica stringente che cancella quasi del tutto l’ipotesi del furto su commissione o a scopo di riciclaggio: chi ha preso quell’auto voleva distruggerla, e voleva farlo in fretta. Un vero e proprio messaggio di fuoco.
Sul posto sono sfrecciate le gazzelle della sezione Radiomobile dei Carabinieri insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno domato il rogo prima che le fiamme divorassero ogni traccia. Nessun ferito nell’impatto, ma il bilancio investigativo è pesante. Gli uomini dell’Arma sono ora al lavoro per ricostruire minuto per minuto la dinamica dell’azione: l’ombra della vendetta o del racket locale si allunga su un episodio che attende ancora un nome e un movente.



