Castel Volturno, scoperto un ‘cimitero’ di auto rubate e bruciate: sequestrata discarica abusiva

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Un vero e proprio cimitero a cielo aperto di automobili rubate, private dei pezzi di ricambio e successivamente date alle fiamme. È quanto emerso durante un’attività di pattugliamento condotta dagli agenti della Polizia Provinciale di Caserta nelle zone rurali di Castel Volturno.

L’operazione, coordinata dal comandante Biagio Chiariello, si inserisce nelle linee programmatiche dell’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Anacleto Colombiano, che prevedono un’intensificazione delle attività di vigilanza e controllo, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto degli illeciti ambientali e alla tutela del territorio.

Mille metri quadrati trasformati in discarica abusiva

Gli agenti hanno individuato un fondo di circa 1.000 metri quadrati, di proprietà del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, trasformato in una vera e propria discarica abusiva. All’interno dell’area erano presenti i resti di numerose autovetture, alcune delle quali risultate rubate, private di componenti e successivamente incendiate.

Attraverso l’analisi delle tracce residue e i rilievi tecnici effettuati sui telai ancora identificabili, gli investigatori sono già riusciti a risalire all’identità di alcuni proprietari delle vetture, residenti in provincia di Napoli. Ai proprietari è stata comunicata l’individuazione dei loro veicoli, anche se, in diversi casi, delle automobili non restano che le lamiere carbonizzate e i residui delle parti non asportate.

Sequestro giudiziario e avvio della bonifica

L’area è stata sottoposta a sequestro giudiziario e affidata in custodia al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, che dovrà ora attivare le procedure previste per la bonifica e il ripristino ambientale del sito. Il Comando della Polizia Provinciale ha contestualmente trasmesso un’articolata informativa di reato alla Procura della Repubblica.

Sono in corso gli accertamenti per individuare i responsabili e definire le diverse condotte illecite, che potrebbero riguardare, tra l’altro, la gestione di una discarica abusiva, l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali e i reati connessi alla provenienza dei veicoli.

P.B.

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Redazione

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