Le operazioni di ricerca dei vigili del fuoco a Ravanusa e nel riquadro i due dispersi Giuseppe Carmina insieme a Selene Pagliarello, nella foto tratta dal profilo facebook
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Strage di Ravanusa: trovati altri 4 corpi. Una immane tragedia provocata, secondo quanto ipotizza chi indaga, da una fuga di gas metano della rete cittadina. Due donne sono state estratte vive dai detriti: la prima un quarto d’ora dopo l’evento, finita tra due solai collassati; l’altra intorno alle 23.
Sono una quarantina gli edifici che sono stati coinvolti nell’esplosione. Quattro quelli crollati e tutti gli altri con gravi danni strutturali. E’ un intero isolato – il quartiere Mastro Dominici – a essere stato devastato. Un centinaio gli sfollati. La procura di Agrigento ha aperto una inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo, ha detto il procuratore Luigi Patronaggio, al termine di un vertice operativo con Protezione civile, vigili del fuoco, Comune e forze dell’ordine. “L’ipotesi privilegiata”, ha aggiunto, e’ quella di “una fuga di metano”.
“Abbiamo posto sotto sequestro al termine di un primo sopralluogo un’area di 10 mila metri quadri – ha proseguito rispondendo a una domanda su una presunta criticita’ nella distribuzione del gas – ma dopo un ulteriore sopralluogo potremmo decidere di mettere in sicurezza altre aree”.
Nominato un gruppo di consulenti che dovra’ aiutare a fare chiarezza. Alcune persone ripetono che da alcuni giorni sentivano puzza di gas. Italgas da parte sua fa sapere che nessun tipo di segnalazione, riferita a perdite di gas, e’ mai giunta al servizio di Pronto intervento nell’ultima settimana, ne’ erano aperti cantieri della societa’.
In campo, senza mai fermarsi, squadre e nuclei specializzati. La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e’ in costante “contatto con i vertici del Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa Civile per seguire le ricerche dei dispersi”.
“Il nostro sistema si e’ mobilitato sin dai momenti iniziali che sono quelli piu’ difficili”, ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. “Abbiamo centinaia di operatori, professionisti, i cani molecolari, le tecnologie. Stiamo facendo il massimo – ha aggiunto – in questa prima fase. E’ stato un evento importante con una forte onda d’urto. Le operazioni di soccorso sono ancora in atto per cercare e soccorrere le persone e mettere in sicurezza l’area. Tutta la catena di e’ mossa per soccorrere la gente e ci siamo accordati per dare risposte non solo in questa fase”.
Cosi’ anche il comandante dei vigili del fuoco, Guido Parisi: “Fino all’ultimo lavoreremo per estrarre dalle macerie le persone coinvolte. Quando si fa squadra diamo il meglio e il nostro impegno proseguira’ fino alla fine. Abbiamo messo in campo le migliori risorse disponibili, il meglio che si puo’ offrire. Verificheremo le cause, e’ necessario farlo per realizzare prevenzione”.
Il sindaco Carmelo D’Angelo si mostra grato per “l’intervento sinergico e immediato che ha consentito e sta consentendo di soccorrere le persone. Tutto il Paese e’ con noi, il presidente Mattarella ha espresso vicinanza e solidarieta’ totali alla nostra comunita’, ma – e’ l’appello – l’attenzione per questa gente deve restare massima, anche dopo questi momenti: queste persone hanno perso tutto e meritano tutta l’attenzione possibile, di non essere lasciate sole”.
Le tre vittime accertate sono Pietro Carmina, 68 anni, docente di storia e filosofia dell’istituto Foscolo di Canicatti’; Maria Crescenza Zagarrio, 69 anni e di Calogera Gioachina Minacori, 59 anni. Si cercano gli ultimi due dispersi.
Fra loro una donna al nono mese di gravidanza, seppellita insieme al marito Giuseppe Carmina. I due si erano sposati ad aprile dopo che il lockdown li aveva stoppati il 12 settembre del 2020. Avevano fatto visita ai suoceri a una settimana dal parto. Selene Pagliarello, trentenne, infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, e’ finita sotto le macerie di via Trilussa insieme al figlio che porta in grembo e al marito Giuseppe Carmina: la loro foto, sorridenti al matrimonio, scattata appena otto mesi fa, circola sui social.
“Purtroppo non è la prima volta che si registrano fughe di gas, queste sono state tamponate nel tempo con interventi di manutenzione da parte dei tecnici ma se pensiamo che la rete del metano è stata realizzata quasi quarant’anni fa, considerato che Ravanusa è stato uno dei primi paesi ad avere il metano, credo che non ci sia stata una manutenzione adeguata”. E’ la denuncia del consigliere comunale di Ravanusa, Giuseppe Sortino, dopo l’esplosione avvenuta in via Trilussa, costata la vita, fino a questo momento, a 3 persone mentre altre sei persone sono disperse.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
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