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Whirlpool Napoli, la Fiom-Cgil: ‘Assemblea ha confermato che non ci fermeremo’

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“Ancora in assemblea oggi a via Argine, con tutti i lavoratori, per discutere la cessione dello stabilimento di Napoli da Whirlpool al Consorzio. La prossima tappa sarà la manifestazione unitaria a Napoli del 3 dicembre per cambiare la Finanziaria”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico, Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli e Nicola Ricci, segretario generale Cgil Napoli e Campania.

“Ci sarà la convocazione, entro il 20 dicembre, per la presentazione del piano industriale del Consorzio. Ancora passi da fare e ancora una lotta da tenere. Tre anni di lotta li abbiamo spesi per avere il lavoro. E fino a che non avremo certezza di assunzione, alle stesse condizioni, per tutti quanti questi lavoratori, per un lavoro stabile e duraturo nel tempo, non ci fermeremo. Oggi l’assemblea lo ha confermato”. 

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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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