cella di san tommaso



Apre al pubblico in un nuovo splendore, la d’Aquino al Complesso di di Napoli, grazie al progetto di restauro e valorizzazione promosso dall’Associazione Friends of Naples Onlus insieme a Giuseppe, Giulia e Gabriella d’Aquino di Caramanico e al Museo Cappella Sansevero con la collaborazione dei Frati del Convento di e del Comune di Napoli.

I visitatori, da domenica 17 ottobre, potranno ammirare la rinnovata bellezza della piccola cella all’interno della Basilica dove San Tommaso d’Aquino abitò per circa due anni, e dove sono attualmente conservati i cimeli e le reliquie del Santo.

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I lavori, con un’attenta analisi e valutazione e sotto l’Alta Vigilanza della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli i Beni Storici ed Artistici di Napoli, hanno donato all’ambiente una nuova luce e fruizione: dall’ammodernamento dell’impianto di illuminazione, al restauro del portone di ingresso e del quadro di Francesco Solimena che rappresenta il Santo, e ancora il recupero delle antiche cornici dorate e delle parti lignee e la realizzazione dei nuovi pannelli espositivi. Ad accogliere i visitatori nella Cella la musica scritta e composta dallo stesso San Tommaso.

Il Complesso di è uno dei monumenti più importanti del centro storico napoletano. Qui visse e insegnò anche Tommaso d’Aquino, uno dei pensatori più importanti della storia dell’occidente, fra i principali pilastri teologici e filosofici della Chiesa cattolica e punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica.

Dal 2019 il sito è all’attenzione dell’Associazione Friends of Naples Onlus; il progetto di lavoro con gli interventi di recupero, nonostante le numerose difficoltà dovute alla pandemia, sono stati avviati a maggio 2020 e si sono appena conclusi: l’impianto di illuminazione, con la collaborazione degli esperti illuminotecnici di Studio Light, è stato sostituito e adeguato agli attuali standard tecnologici, migliorando la fruizione dell’ambiente in modo da esaltare le opere d’arte e le reliquie all’interno della Cella; il dipinto di San Tommaso d’Aquino a opera di Francesco Solimena ha ritrovato i suoi colori grazie alla restauratrice Karin Tortora e al contributo di Matilde Giliberti Lauro Grotto d’Aquino; la porta di accesso alla Cella è stata restaurata e ridipinta con l’antica tecnica del finto legno da Ernesto Signorelli e grazie alla generosità di Merribel Ayres; interventi di pulitura hanno interessato le antiche dorature che decorano la nicchia contenente l’omero del Santo grazie al lavoro dell’artigiano Giovanni Buonocore; a contribuire al restauro delle parti lignee le ditte Euromediterranea Mobili e Sorrentino.

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Per una nuova e approfondita fruizione del sito sono stati progettati pannelli espositivi, con testo in italiano e in inglese, accompagnati da fotografie che raccontano le vicissitudini delle reliquie di San Tommaso, realizzati grazie al contributo degli artigiani Domenico Minini e Sansone Sicurezza, di Ippolito Tessuti e SIE Impianti.

Le ditte Del Core Restyling e Home Decoration hanno fornito assistenza durante tutte le fasi di lavorazione.

Gli interventi realizzati sono il frutto di una virtuosa collaborazione tra operatori pubblici e privati accomunati dall’intento di prendersi cura e di valorizzare l’immenso patrimonio storico e artistico di Napoli.

La cerimonia di inaugurazione della Cella si terrà sabato 16 ottobre e sarà trasmessa in diretta sul canale Instagram di Friends of Naples Onlus – www.instagram.com/friendsofnaples/channel/ – Il programma prevede alle ore 17.00 una “Conversazione su San Tommaso d’Aquino” con il professor Giovanni Ventimiglia, ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Lucerna, considerato uno dei maggiori studiosi al mondo del pensiero e della vita del Santo. A seguire, alle ore 18.00, la Santa Messa officiata per l’occasione da S.E. l’Arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia.

La sarà visitabile nel circuito del museo DOMA, tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00.

 



Ho lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ho avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ho curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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