Musica

Il Teatro San Carlo riparte con piattaforma e doppia inaugurazione

Doppia inaugurazione al Teatro San Carlo con due produzioni nuove firmate Emma Dante e Mario Martone



La Bohème
Emma Dante/foto dal web




Doppia inaugurazione per il Teatro regio di San Carlo con due produzioni nuove firmate Emma Dante e Mario Martone. Una piattaforma tecnologica all’avanguardia per arrivare attraverso tv, social e cinema, in ogni luogo del mondo.

L’accademia per riportare in auge la tradizione del belcanto affidata a Mariella Devia. Iniziative per Il centeraio della morte di Enrico Caruso. Un manoscritto recuperato miracolosamente per ripendere la tradizione legata a San Gennaro. E’ ricco di concretizzazioni di novità l’avvio di stagione del San Carlo di Napoli. La stagione lirica, infatti, prevede un primo appuntamento il 12 ottobre con ‘Bohéme’ di Giacomo Puccini per la regia Emma Dante, direttore Juraj Valuha, con il ministro della Cultura Dario Franceschini nel palco reale; e domenica 21 novembre l’apertura vera con ‘Otello’ di Giuseppe Verdi, diretto da Michele Mariotti e firmato Mario Martone.

Interessante poi il recupero della tradizione della cantata per San Gennaro, che il 30 settembre alle 19.30 vedrà al Duomo di Napoli José Luis Basso dirigere l’orchestra e il coro del Massimo napoletano nella Cantata per San Gennaro di Gaetano Manna. Gli interpreti vocali sono Maria Grazia Schiavo (Speranza), Lucia Cirillo (Fede), Federico Fiorio (Amor Divino) e Diego Godoy (Genio Celeste). La tradizione settecentesca prevedeva che per celebrare il giorno del santo patrono un musicista di chiara fama scrivesse una veglia dedicata. Quella di Manna è datata 1788; il manoscritto della parte strumentale era a Montecassino, poi trasferito prima del bombardamento a Spoleto e infine a Roma mentre il testo è stato recuperato nella biblioteca del maestro Roberto de Simone e ora donato al conservatorio di San Pietro a Majella. Due poi gli appuntamenti per Caruso: sabato prossimo al MeMus, una giornata di studi su ‘Enrico Caruso da Napoli all’America’ e l’inaugurazione della mostra documentaria a cura della Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Lucchesi Palli, e MeMus Teatro San Carlo, a cura di Dinko Fabris e Maria Iannotti. Domenica 19 settembre alle 19 l’omaggio musicale, con il concerto Gala dedicato a Caruso che vedrà protagonisti Francesco Meli, Francesco Demuro e Xabier Anduaga.

Sul podio, alla guida dell’orchestra del San Carlo ci sarà Marco Armiliato. Lissner conferma la creazione di una compagnia di danza con 40 ballerini a tempo indeterminato, anche se il concorso è in attesa di autorizzazione dal ministero della Cultura.

Infine un appello al ministro Dario Franceschini. “In Europa i teatri hanno ormai una capienza del 100 per cento – dice – con la mascherina e il green pass si può fare. La situazione in Italia è migliore che di altri paesi. Spero spero che si riesca a ottenere questo, a fare in modo che il paese della musica torni alla capienza reale dei teatri. Oggi siamo 50%, cioè per il San Carlo 750 posti. Insufficienti per generare un buon ritorno economico di una produzione”.

Per l’accademia, in cui Mariella Devia insegnerà 3 volte a settimana per 10 ore, si sono creati locali nelle ex case dei custodi, ora in pensione, e tra 363 domande di ammissione sono stati selezionati 12 talenti già diplomati, in maggioranza campani, ma anche cubani, giapponesi e cinesi. Le lezioni partono il 18 ottobre. In programma scambi con allievi della Scala, del Covent Garden, del Bolshoi.

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