“In relazione a quanto accaduto nel corso delle partite delle 18.30 del 23 settembre, Dazn conferma che tutti i clienti impattati, ovvero coloro che non sono riusciti ad accedere all’App fino al ripristino del servizio, potranno usufruire di un mese di visione senza ulteriori costi aggiuntivi”.
Così Dazn dopo i disservizi capitati durante la visione delle gare di ieri Torino-Lazio e Sampdoria-Napoli. “Tali utenti riceveranno nel corso dei prossimi giorni, direttamente da Dazn una comunicazione via e-mail a conferma dell’offerta di un mese gratuito”, spiega il broadcaster.
Inoltre Dazn “ribadisce che prosegue il dialogo e il confronto con la Lega Serie A in un immutato clima di collaborazione e trasparenza”.
“Ancora nella giornata di ieri si sono registrati vari disservizi da parte della piattaforma Dazn che detiene i diritti televisivi per il campionato di Serie A. Disservizi che sono stati riconosciuti anche dalla stessa societa’ di streaming, che hanno impedito una corretta visione della quinta giornata di Serie A e che si sono registrati fin dalle prime giornate di campionato.
Considerata l’importanza di un evento come il campionato di calcio da molteplici punti di vista e tenuto conto dei relativi costi sostenuti da milioni di utenti per gli abbonamenti, riteniamo necessaria un’immediata iniziativa da parte di Dazn e della Lega di Serie A, che e’ detentrice dei diritti, a ristoro degli abbonati per il disservizio, ma soprattutto per risolvere e garantire per le prossime giornate di campionato che il prodotto offerto sia di una qualita’ adeguata.
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Proprio questa settimana vogliamo evidenziare come gia’ la commissione Trasporti abbia approvato una risoluzione presentata dalla maggioranza a riguardo, affinche’ anche il governo si adoperi per far fronte ai problemi riscontrati sulla distribuzione delle piattaforme streaming, come segnale di attenzione ai tanti italiani appassionati di sport”. Lo affermano i deputati del Pd Andrea Rossi, Enrico Borghi, Luca Lotti e Patrizia Prestipino.
Un nuovo modo di vivere il campionato entra nell’offerta di Dazn con il lancio del “Pass Giornata”, una formula dedicata agli appassionati di Serie A che desiderano seguire un turno completo senza sottoscrivere un abbonamento più ampio. La piattaforma introduce infatti una modalità pay-per-view che consente agli utenti già in possesso di un abbonamento Goal o MyClub Pass di acquistare l’intera giornata del massimo campionato, comprendendo tutte le partite in calendario e i contenuti accessori, dai pre e post-gara agli approfondimenti e alle zone goal.
L’iniziativa nasce dall’idea di rispondere alla varietà di abitudini che caratterizzano il pubblico calcistico, come spiega l’amministratore delegato di Dazn Italia, Stefano Azzi. Secondo il manager, ogni tifoso vive il calcio in maniera personale: c’è chi segue ogni minuto della stagione e chi invece si concentra solo sulla propria squadra, ma entrambi sentono l’attrattiva delle grandi sfide che animano alcune giornate di campionato. La nuova proposta vuole quindi offrire un livello superiore di flessibilità, pensato per chi desidera vivere un intero turno insieme agli amici, superando per un giorno il confine delle rivalità.
L'organizzazione che gestisce il massimo campionato italiano annuncia richieste di indennizzo superiori a quelle già avanzate da DAZN per i circa 2.000 utenti individuati dalla Guardia di Finanza. L'obiettivo è creare un forte effetto deterrente. La lotta alla pirateria nel mondo del calcio fa un ulteriore passo avanti. Dopo l'iniziativa di DAZN, che il mese…
La lotta alla pirateria digitale entra in una nuova fase, questa volta con conseguenze dirette per gli utenti. Su iniziativa di Dazn, con l’adesione della Lega Calcio Serie A e di Sky Italia, i titolari dei diritti televisivi hanno deciso di promuovere azioni risarcitorie nei confronti di chi usufruisce di Iptv illegali. Dopo mesi di indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Roma e Lecce, le autorità hanno trasmesso ai broadcaster i dati di oltre duemila abbonati irregolari sparsi in 80 province italiane.
L’inchiesta ha permesso di smantellare una rete che trasmetteva contenuti in violazione della legge sul diritto d’autore, identificando i fruitori grazie all’incrocio di dati anagrafici, bancari e geografici. Ora, con l’autorizzazione delle procure competenti, i titolari dei diritti possono agire anche sul piano civile, chiedendo risarcimenti che – avvertono – possono equivalere a circa dieci anni di abbonamenti regolari.
REDAZIONE






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