Green Pass



L’estensione del green pass alla P.a, a quelle categorie di lavoratori che sono a contatto con il pubblico ma anche alle imprese.

Se la linea del premier Draghi e’ tracciata da tempo, in queste ore il governo sta decidendo la tempistica. E il tentativo in atto sarebbe quello di muoversi con un unico dl, anche per evitare che ci possano essere discriminazioni e ricorsi. L’ipotesi e’ sul tavolo ma non e’ ancora certa quale sara’ la soluzione, possibile che si proceda con gradualita‘, secondo il principio piu’ volte argomentato dal presidente del Consiglio.

La cabina di regia non e’ stata ancora convocata ma potrebbe tenersi giovedi’, nello stesso giorno il Consiglio dei ministri dovrebbe optare perlomeno per l’allargamento del passaporto sanitario alla pubblica amministrazione e in quei luoghi di lavoro come bar e ristoranti dove i clienti sono gia’ obbligati a mostrarlo. Non si esclude che in Consiglio dei ministri arrivi anche la riforma del fisco – e’ probabile che l’approdo slitti alla prossima settimana – mentre sulla riforma della concorrenza si registra una frenata, se ne parlera’ ad ottobre.

I fari sono comunque puntati sulla campagna anti-Covid – oggi sono 2.800 i nuovi casi di contaio e 36 i morti – e soprattutto su come agire sul green pass. Dovranno utilizzarlo i dipendenti pubblici – il ministro Brunetta spinge da settimane in questa direzione – ma anche quelli che lavorano nelle palestre, nei cinema, nei teatri, insomma in quei luoghi dove c’e’ il rischio di assembramento.

Ma ormai e’ sempre piu’ ampio il fronte di chi punta a considerare l’estensione del green pass anche alle aziende. Le parti sociali e i partiti attendono un confronto, ma nel governo si sta valutando pure quando attuare questa misura con l’eventualita’ di anticipare i tempi. Nonostante la resistenza di Salvini che punta a limitare lo strumento e a far si’ che l’Italia si comporti come la Gran Bretagna dove il primo ministro Johnson ha fatto retromarcia su questo punto.

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L’estensione agli statali? “Non ne sappiamo nulla”, ha spiegato il leader del partito di via Bellerio. Sul tavolo poi resta anche la strada dell’obbligo ma si tratta di un’opzione che verra’ considerata piu’ avanti. Oggi intanto 4 milioni di studenti sono tornati a scuola in presenza.

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Ed e’ arrivato anche il via libera del commissario all’emergenza, Figliuolo, sulla data di somministrazione della terza dose di vaccino. Si partira’ dal 20 settembre per le categorie fragili ma e’ aperto anche il dibattito sull’eventualita’ di procedere per una strategia netta in questa direzione, e non solo per il personale sanitario. Per gli scienziati in ogni caso e’ ancora prematuro parlarne.

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Per il momento le forze politiche continuano a interrogarsi sugli ‘step’ del presidente del Consiglio con il leader del partito di via Bellerio che frena sull’estensione del green pass. Ma nella Lega a spingere e’ il cosiddetto ‘fronte del nord’, ovvero di chi ritiene il passaporto sanitario uno strumento utile anche per rilanciare il settore privato.

E’ un fronte che annovera i presidenti di Regione ma anche il ministro dello Sviluppo Giorgetti che allo stesso tempo continua a negare divisioni interne nel partito. La misura di estendere il green pass alle imprese dovrebbe comunque essere operativa solo dopo le amministrative.


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