pregliasco obbligo vaccini a scuola

Nella discussione tra green pass e no vax è intervenuto il virologo Fabrizio Pregliasco per il quale l’obbligo vaccini a scuola è una delle condizioni per consentire la riapertura in tranquillità

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Per il virologo Fabrizio Pregliasco obbligo vaccini a scuola per consentire un ritorno in classe a settembre in tranquillità.

Il virologo Fabrizio Pregliasco favorevole al vaccino obbligatorio per le scuole. Il direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Rotocalco 264” condotta da Roberta Feliziani su Cusano Italia Tv ne ha spiegato i motivi.

“Credo che si possa pensare di arrivare all’obbligo di vaccino per il personale scolastico, così come è stato fatto per i sanitari. I docenti sono a rischio in quanto la variante Delta infetta molto i giovani e poi svolgono un servizio essenziale, lo abbiamo visto anche dai risultati degli Invalsi che sono stati pessimi a causa della dad realizzata in modo emergenziale senza un’adeguata organizzazione”, ha sottolineato Pregliasco.

E invece a proposito dei no vax Pregliasco ha spiegato: “C’è una minoranza rumorosa di no vax, ma c’è anche una quota di persone, che ha un elevato grado di scolarizzazione, che si è incancrenita nell’andare a pensare il peggio riguardo alla vaccinazione. Si sono convinti che la malattia è banale, cosa non vera, ma soprattutto pensano che questi vaccinazioni siano sperimentali ed alterino il genoma, oltre ad avere effetti sulla fertilità dei giovani.

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E’ un approccio assurdo e incredibile – ha rimarcato Pregliasco -, è come se a fronte di un nuovo farmaco anti tumorale, il soggetto che ne ha bisogno dicesse: aspetto un paio d’anni per capire cosa succederà. Noi abbiamo l’evidenza della differenza tra i Paesi che hanno vaccinato in massa e quelli che non l’hanno fatto come la Russia. Noi siamo messi abbastanza bene per ora perché siamo stati gli ultimi a riaprire dal lockdown, spero che ci possa essere più attenzione sul tracciamento anche se è destino che un colpo di coda questo virus ce lo darà ancora”.


Di Redazione



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