L’Italia avrà, oltre alla Svizzera e l’Irlanda del Nord, anche la Bulgaria e la Lituania tra le avversarie del cammino di qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar. Lo ha stabilito il sorteggio in corso a Zurigo. Gli azzurri, testa di serie, sono inseriti nel Gruppo C.
Questi i gironi europei di qualificazione ai Mondiali del 2022 in Qatar dopo il sorteggio effettuato a Zurigo:
GIRONE A: Portogallo, Serbia, Irlanda, Lussemburgo, Azerbaijan;
GIRONE B: Spagna, Svezia, Grecia, Georgia, Kosovo;
GIRONE C: ITALIA, Svizzera, Irlanda del Nord, Bulgaria, Lituania;
GIRONE D: Francia, Ucraina, Finlandia, Bosnia, Kazakhstan;
GIRONE E: Belgio, Galles, Repubblica Ceca, Bielorussia, Estonia;
GIRONE F: Danimarca, Austria, Scozia, Israele, Far Oer, Moldova;
GIRONE G: Olanda, Turchia, Norvegia, Montenegro, Lettonia, Gibilterra;
GIRONE H: Croazia, Slovacchia, Russia, Slovenia, Cipro, Malta;
GIRONE I: Inghilterra, Polonia, Ungheria, Albania, Andorra, San Marino;
GIRONE J: Germania, Romania, Islanda, Macedonia, Armenia, Liechtenstein.
Le qualificazioni inizieranno nella finestra del 24-25 marzo 2021 per concludersi fra il 14 e il 16 novembre 2021. Si qualificano direttamente ai Mondiali le dieci prime classificate dei raggruppamenti mentre le seconde e le due migliori vincitrici della Nations League 2020-21 non qualificate verranno sorteggiate in tre percorsi di spareggio (dal 24 al 29 marzo 2022), che prevedono una semifinale unica e una finale. Le tre vincitrici si qualificheranno per Qatar2022.
“Credo che sara’ una lotta tra noi e la Svizzera che e’ una delle squadre migliori della seconda fascia. L’unico vantaggio e’ che sono vicini a noi dunque il viaggio sara’ corto. Con l’Irlanda del Nord puo’ sembrare una sfida piu’ semplice della Svizzera, anche se su quei campi d’inverno non e’ mai facile. Tutte le partite saranno da giocare e saranno difficili. Siamo stati bravi ad arrivare alle finali di Nations League, ci siamo guadagnati un girone da cinque squadre”.
Lo ha detto il c.t. della Nazionale italiana Roberto Mancini dopo il sorteggio delle qualificazioni ai Mondiali 2022 che si terranno in Qatar. La terza avversaria sorteggiata nel gruppo dell’Italia e’ la Bulgaria: “Contro di loro – prosegue Mancini ai microfoni di Rai 2 – non sono mai state partite cosi’ semplici, anche se sono inferiori. Non bisogna sottovalutare nessuno, tutte le partite vanno affrontate nello stesso modo anche perche’ basta un pareggio per complicarci la vita. Le prime tre partite di marzo saranno fondamentali, poi penseremo all’Europeo. I ragazzi affronteranno tantissime partite e viaggi, che potrebbero rivelarsi un problema”, ha concluso il ct azzurro.
Mancini frena: “Roma-Napoli non è ancora una sfida scudetto”
Gianluca Mancini sceglie la via della prudenza. Al Coni, dopo aver ricevuto il Premio Beppe Viola, il difensore della Roma si lascia andare a una riflessione chiara: “Se siamo primi oggi è per merito, le partite ce le siamo sudate tutte”.
Una premessa che riconosce il valore del percorso giallorosso, ma che non apre a fughe in avanti. Quando gli viene chiesto se Roma-Napoli possa essere già definita una sfida scudetto, Mancini spegne subito ogni euforia: “Prima di Roma-Napoli c’è una gara importante in Europa. La parola ‘sfida scudetto’ è presto per dirla, siamo ancora a novembre”.
Abodi difende la Nazionale: “Speranza Mondiali viva, ma il calcio ha sacrificato il talento”
ROMA – La notte in cui l’Italia ha incassato un altro pesante schiaffo, stavolta dalla Norvegia, si è portata dietro il contrasto tra l’euforia per il trionfo di Jannik Sinner e l’ennesima caduta della Nazionale. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e per i Giovani, ha provato a tenere insieme i due mondi, parlando di “sentimenti differenti”, ma senza risparmiare una lettura amara delle fragilità del calcio italiano.
A ‘Radio Anch’io Sport’, Abodi ha definito “più che dignitoso” il primo tempo degli azzurri a Milano, ricordando che la qualificazione ai Mondiali resta possibile e va alimentata con fiducia e lucidità. Ma la delusione, amplificata da un 4-1 incassato in casa e dalle aspettative di un Paese che canta ancora “Un amore così grande”, ha lasciato un segno profondo. “Quando si perde così – ha detto – è chiaro che ci si senta traditi”.
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