De Laurentiis: ‘Sarebbe facile dargli del pirla, ma Pirlo si limiti a fare l’allenatore’.
“Pirlo dovrebbe fare l’allenatore e basta, lasciare ai suoi rappresentati della società certe risposte. Quella è una sentenza dello Stato, una legge dello Stato in questo casino del Covid, con lo Stato incapace di affrontarlo, che fai? Anteponi una legge dello sport ad una legge statale rischiando il penale? Mi sembra una follia”.
Lo dice il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Capital. “Pirlo non fa di mestiere l’avvocato, non conosce certe procedure e non conosce cosa è accaduto a livello di protocolli. Non voglio prendermela con Pirlo dandogli del Pirla, sarebbe troppo facile. Faccia l’allenatore. Ha detto quello che avrebbe detto qualsiasi allenatore per difendere la società per cui lavora”.
“Dopo la sentenza ho ricevuto telefonate di grande solidarieta’. Io sono un estimatore di Mario Draghi che mi ha chiamato per gli auguri e mi ha espresso compiacimento da uomo di Stato”. Ha detto ancora De Laurentiis “Mi hanno chiamato in tanti – spiega il presidente azzurro – anche perche’ quando si vince in Italia si sale sul carro dei vincitori, ovviamente non mi riferisco a Draghi. Ma questa non e’ una vittoria e’ solo che bisognava ribaltare in punta di diritto una decisione sbagliata della Federcalcio”.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
Il calcio professionistico finisce di nuovo sotto i riflettori della Commissione parlamentare Antimafia. Giovedì 12 febbraio, a partire dalle 8.30, a Palazzo San Macuto, sede dei lavori parlamentari d’inchiesta, sono in programma le audizioni di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Urbano Cairo, numero uno del Torino, e Umberto Marino, direttore generale dell’Atalanta.
L’iniziativa rientra nelle attività del comitato dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai possibili legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Un filone di approfondimento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, alla luce di indagini giudiziarie e inchieste che hanno messo in evidenza come il sistema sportivo, e in particolare il calcio, possa diventare terreno di interesse per ambienti criminali, sia sul fronte economico sia su quello del controllo del tifo organizzato.
Napoli – In una vicenda che somiglia sempre più a una partita a scacchi infinita, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha mosso oggi un’altra pedina. Intervenendo ai microfoni di Radio Capri, il primo cittadino ha tracciato il solco entro cui si muoverà l'amministrazione nei prossimi mesi: apertura al dialogo con la SSC Napoli per…
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