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Calcio

La Juve Stabia cade sotto i colpi di Montalto e Antenucci

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La Juve Stabia di Padalino cade sul campo del Bari di mister Auteri. Frenano le Vespe in campionato

La Juve Stabia cade in casa del Bari, grande favorito per la vittoria finale del girone C. Un 2-0 maturato grazie a due prodezze di due grandi giocatori come Montalto e Antenucci. Questa è stata la differenza tra le due formazioni: la qualità dei singoli. Se da un lato Auteri ha fatto affidamento su giocatori d’altra categoria, mister Padalino è stato tradito completamente dai suoi calciatori offensivi, in particolare Romero. Il gigante gialloblu’ ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Sponde, passaggi semplici, scelte in area, pericolosità pari a zero. Se la prova del San Nicola fosse stato un esame, Romero sarebbe stato bocciato senza dubbi.

La prima frazione del match è stata caratterizzata dai due eurogol degli attaccanti baresi. Oltre le due reti, c’è da sottolineare comunque la buona prova della Juve Stabia, ben schierata e con personalità su un campo non semplice. Di Mastalli e Bubas le due occasioni per cercare di bucare la rete di Frattali. Poi tanto gioco, tanta manovra ma senza cattiveria negli ultimi metri difficilmente si segnano reti.

L’inizio del secondo è da incubo per gli stabiesi. Solo un super Tomei evita altre due reti di Montalto con due miracoli veri e propri. Dopo i primi dieci minuti di sofferenza, i cambi di Padalino danno vivacità alle Vespe. In particolare il solito Fantacci che entra e accende la luce per i suoi. Ma anche in questi secondi 45 minuti, le azioni sono tante ma le conclusioni pericolose ben poche. Solo un tiro dai 30 metri di Vallocchi il portiere biancorosso. C’è tanto lavoro da fare per mister Padalino, in particolar per quanto riguarda le sortite offensive. Con il recupero di Cernigoi, forse, ci sarà una nuova punta per la Juve Stabia.

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Calcio Napoli

Il messaggio di Gattuso ai napoletani: ‘Tristi per Maradona, ma ora serve buon senso, basta assembramenti’

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foto di cronache della campania

“Siamo tristi per la scomparsa di Maradona. Pero’ in questo momento la citta’ deve avere buon senso, troppa gente non ha indossato la mascherina. Rischiamo di pagare le conseguenze”.

Questo l’appello dell’allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso, a proposito degli assembramenti che si sono venuti a creare nel corso delle commemorazioni di Diego Armando Maradona.

Il tecnico sollecitato dalle domande dei giornalisti di Sky non le ha mandate a dire come suo solito sulla vicenda Juventus-Napoli: “La mia squadra sul campo ha fatto 18 punti. Stavamo per partire e avevamo molte chance di fare risultato a Torino. Confido nella giustizia. Ora voglio alzare l’asticella perche’ abbiamo una squadra forte. La formazione da battere sara’ l’Inter oltre alla Juventus che e’ abituata”.  Nella serata di oggi Insigne e compagni tramortiscono la Roma con un poker senza storia al San Paolo: “A volte per non rompere le scatole ai calciatori, faccio passare qualcosa. E invece sbaglio, non devo far passare nulla o passa un segnale negativo. Ai miei tempi bisognava parlare poco, ora invece ai giocatori deve venire la nausea. Dobbiamo giocare sempre con questa voglia e intensita’. Abbiamo chiuso le linee di passaggio e dobbiamo continuare cosi’ perche’ la prestazione e’ stata grandissima. Sono soddisfatto dell’atteggiamento”, ha aggiunto Gattuso.

Contro i giallorossi e’ stato decisivo Zielinski, costantemente pericoloso tra le linee dove la Roma ha faticato a chiudere gli spazi: “Per me e’ uno dei giocatori piu’ forti che abbiamo in rosa. Nelle ultime settimane non si reggeva in piedi a causa del Covid, ha faticato a recuperare ma e’ uno in grado di abbinare corsa, balistica e tecnica”, ha concluso il tecnico del Napoli.

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