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Cronaca Nera

Dieci colpi di postola contro una palazzina al Rione Traiano

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Dieci colpi d’arma fa fuoco sono stati esplosi nella serata di ieri contro una palazzina al rione Traiano, alla periferia di Napoli.

 

I colpi hanno raggiunto anche una finestra di un’abitazione. Sulla vicenda indagano i poliziotti del commissariato di polizia “San Paolo”. Gli occupanti della palazzina sono tutti incensurati. Gli agenti hanno ascoltato alcuni degli occupanti e stanno verificando le immagini delle telecamere pubbliche e private poste lungo il tragitto che avrebbero potuto compiere i pistoleri. Gli investigatori stanno anche verificando il grado di parentela degli occupanti dell’edificio con alcuni esponenti del clan del rione Traiano dove è in atto negli ultimi tempi una nuova violenta frizione tra i clan della zona.

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Cronaca

Boss del clan Mallardo al 41bis scarcerato causa covid: la polemica del Spp

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E’ di ieri la notizia della scarcerazione di Vincenzo D’Alterio, detto “O’ malato”, boss del clan Mallardo di Giugliano, il quale avrebbe lasciato il carcere di Tempo Pausania in Sardegna dove era detenuto in regime di massima sicurezza.

“Da quando si apprende per l’incompatibilità con il regime carcerario per gravi motivi di salute ossia per un’enfisema polmonare ed altre patologie respiratorie”. A riferirlo è Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria S.PP.: “D’Alterio è sicuramente un personaggio di spicco della criminalità organizzata della Campania e doveva scontare ancora 11 anni per gravi reati. Sembrerebbe che sia agli arresti domiciliari a Giugliano presso la propria abitazione. Questo provvedimento concesso dalla Magistratura di Sorveglianza è sicuramente condizionato dal fatto che le sue condizioni di salute potessero essere ulteriormente aggravate dall’eventualità di contagio da COVID-19.

Questo episodio riaccende il tema delle scarcerazioni di detenuti molto pericolosi legati essenzialmente all’incapacità di curarli in strutture adeguate all’interno delle carceri italiane. Al momento, da quando apprendiamo, sarebbero oltre una decina i detenuti di alta sicurezza e 41 bis che hanno inoltrato ai Tribunali di Sorveglianza istanza di scarcerazione per incompatibilità tra il proprio stato di salute ed il rischio di contrarre il COVID. Le istanze verranno valutate entro le prossime settimane. L’allarme che questo potesse accadere di nuovo l’avevamo lanciato in tempi non sospetti; ora siamo sicuri che molti deliquenti trascorreranno il Natale con le proprie famiglie”.

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