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Coronavirus

Covid, 3217 nuovi casi oggi in Campania e 21 morti in sei giorni

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covid campania


Ancora in discesa i contagi da in Campania: Oggi si contano 3217 nuovi casi a fronte di 24. 332 tamponi effettuati. Le vittime che il dell’Unità di crisi segnala sono 21 ma in sei giorni.

 

Il che significa che la percentuale si attesta al 13,22%; ieri era pari al 14,39%. Resta alto il numero degli , 2.976. Ventuno le persone decedute nel periodo 15-21 novembre e 850 i guariti. Quanto al Report posti letto su base regionale, questi i dati: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 201 (piu’ tre rispetto a ieri). Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (posti letto e offerta privata); Posti letto di degenza occupati: 2.218.
Questo il di oggi:
Positivi del giorno: 3.217
di cui:
: 2.976
Sintomatici: 241
Tamponi del giorno: 24.332
Totale positivi: 136.273
Totale tamponi: 1.432.128
Deceduti: 21 (*)
Totale deceduti: 1.270
Guariti: 850
Totale guariti: 31.522
* Deceduti tra il 15 e il 21 novembre
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 201
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.218
* Posti letto e Offerta privata

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Caserta e Provincia

Covid, il sindaco di Caserta: ‘E’ guerra, a casa come nei bunker’

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sindaco caserta

“Questo e’ un momento di guerra. Nella seconda guerra mondiale quando suonava la sirena, si scappava nei bunker. Oggi dobbiamo fare lo stesso, dobbiamo scappare nelle abitazioni, evitare contatti con gli altri”.

Evoca immagini drammatiche il sindaco di Caserta Carlo Marino nel suo video-messaggio ai cittadini pubblicato sulla sua pagina facebook, in cui fa il punto dell’emergenza Coronavirus. Caserta, con 1117 persone attualmente positive (tredici le vittime nel capoluogo), e’ la seconda citta’ della provincia dopo Aversa per numero di contagi. Cosi’ Marino, che gia’ ieri aveva deciso di prorogare la chiusure delle scuole fino al 6 dicembre prossimo, sceglie di usare parole molto forti per richiamare la cittadinanza alla massima responsabilita’.

Quella contro il , dice Marino, “e’ una battaglia; stanno morendo molte persone, non e’ il momento di fare i negazionisti, e’ il momento di mettere da parte anche i diritti soggettivi, di stare distanti e di diminuire i nostri diritti di liberta’. Se noi salvaguarderemo il diritto alla salute rispetto alla perdita parziale del diritto alla liberta’, salveremo vite umane”.

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