AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli

Revisioni comprate, sette arresti e 200 indagati in tutta Italia

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

In giro per l’Italia si sapeva che alla Motorizzazione civile di Ferrara era possibile comprare revisioni per camion e rimorchi, con poche centinaia di euro.

Secondo la Polizia Stradale e la Guardia di Finanza, che hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare, era un sistema attivo e collaudato da anni: veicoli che in condizioni normali non avrebbero mai superato le verifiche ottenevano invece un esito positivo dietro pagamento di ‘mazzette’, fino a 350 euro per pratica. In carcere, all’esito dell’operazione ‘Ghost Inspections’ sono finiti i funzionari Cesare Franchi e Edoardo Caselli e con loro il titolare di un’agenzia di pratiche auto della citta’, Alessandro Barca, che avrebbe fatto da intermediario.

Ai domiciliari, invece, quattro imprenditori: due della provincia di Ferrara, uno di quella di Bologna e uno della provincia di Rovigo, attivi nel settore trasporto merci. Sono 216 le persone indagate per corruzione, falso ideologico e abuso di ufficio, a vario titolo e con diversi gradi di responsabilita’. Oltre agli arresti gli investigatori, coordinati dal pm Andrea Maggioni, hanno sequestrato in oltre trenta province (Ascoli Piceno, Benevento, Bologna, Brescia, Caserta, Cremona, Cosenza, Catania, Forli’-Cesena, Foggia, Firenze, Isernia, Crotone, Messina, Milano, Mantova, Modena, Massa Carrara, Napoli, Novara, Piacenza, Padova, Pisa, Parma, Pavia, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Rimini, Rovigo, Salerno, Siena e Verona) le carte di circolazione di circa 350 automezzi, piu’ quelle di altri 270 ritenuti irregolari e attualmente in circolazione. Su questi andranno fatte verifiche e tutti saranno sottoposti a revisione straordinarie. Diversi di questi veicoli, per chi ha fatto le indagini, non sono sicuri, con conseguente rischio per la pubblica incolumita’. E’ emerso infatti che l’ok arrivava anche in presenza di inefficienze meccaniche o elettriche. Gli accertamenti si sono avvalsi di controlli in strada, ma anche di intercettazioni telefoniche e ambientali e della visione delle immagini delle telecamere installate nella sede della Motorizzazione civile, che hanno ripreso e consegnato agli atti gli scambi delle ‘bustarelle’ tra gli indagati, nascoste tra i documenti.

L’ascolto delle conversazioni ha permesso di ricostruire come i funzionari compiacenti venivano identificati come “il sole” e “mano divina”, e per questo si cercava di dirottare verso di loro ogni revisione, provando invece ad evitare altri tecnici, riconosciuti come “pignoli”. O addirittura “pericolosi”, per la buona riuscita degli affari illeciti, come nel caso di un collaudatore corretto. Il Gip Vartan Giacomelli, parlando di un “sistema collaudato, certamente in essere da lungo tempo, verosimilmente da anni”, ha accolto le richieste della Procura per diversi capi di imputazione, ma ne ha anche respinti per ulteriori dieci indagati, non ravvisando esigenze cautelari, e per altri sette, per la mancanza degli indizi di colpevolezza. Contro questa bocciatura parziale del quadro accusatorio i pm depositeranno ricorso al Riesame.

LEGGI ANCHE

Truffe agli anziani, sgominata rete tra Abruzzo e Campania: un arresto e sei denunciati

di Vincenzo Scarpa 18 Dicembre 2025 - 13:29 13:29

Colpivano le vittime più fragili, gli anziani, con il collaudato schema della “truffa del falso familiare”, poi facevano sparire i soldi trasformandoli in criptovalute. Un’organizzazione con base tra Napoli e Caserta, attiva su tutto il territorio nazionale, è stata smantellata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Pescara, che hanno eseguito una misura degli arresti domiciliari e denunciato altre sei persone. Tutti gli indagati risiedono tra le province di Napoli e Caserta.

L’operazione è scattata sotto il coordinamento della Procura della Repubblica ed è il risultato di un’indagine avviata nel giugno 2024, dopo la denuncia presentata da un anziano del circondario pescarese. L’uomo era stato raggirato con una telefonata in cui un finto familiare, facendo leva sull’urgenza e sulla paura, era riuscito a farsi consegnare 997 euro, seguendo un copione ormai tristemente noto.

Continua a leggere

Camorra tra Lazio e Campania: arresti per estorsione e scambio elettorale politico-mafioso

di Vincenzo Scarpa 17 Dicembre 2025 - 14:46 14:46

Una vasta operazione antimafia ha scosso questa mattina il Lazio e la Campania, con arresti e sequestri di beni per oltre 10 milioni di euro. I carabinieri del Comando Provinciale di Latina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto del giudice per le indagini preliminari, rivolto a diversi soggetti ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbata libertà degli incanti.

Tra gli arrestati figura anche un presunto esponente del clan camorristico Licciardi, parte dell’alleanza di Secondigliano, coinvolto nelle dinamiche di intimidazione e controllo criminale che secondo gli investigatori avrebbero influito anche su processi elettorali e attività imprenditoriali. Contestualmente sono stati sequestrati immobili e quote societarie per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, colpendo la struttura economica messa in piedi dagli indagati.

Continua a leggere

Napoli, evasione lampo: 24enne arrestato a Barra per un giro in scooter senza casco

di Federica Annunziata 15 Novembre 2025 - 16:55 16:55

Napoli - A  Barra, un giovane di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver violato la misura degli arresti domiciliari appena impostagli. Antonio Gargiulo, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso mentre girava in scooter senza indossare il casco, una violazione che da sola sarebbe bastata a far scattare una sanzione amministrativa.…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA