Napoli. Luigi Caiafa, la vittima della sparatoria di stanotte con la polizia, avrebbe compiuto 18 anni a dicembre ed era gia’ conosciuto alle forze dell’ordine.
Il ragazzo è il figlio di Ciro Caiafa, 40enne, dei quartieri Spagnoli, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e ritenuto elemento di spicco del gruppo camorristico dei “Mazzanti – Terracciano”, operante per il controllo degli affari illeciti nel pieno centro di Napoli, tra via Toledo e via Pignasecca. L’uomo fu arrestato da latitante nel 2016 a Barra dove si nascondeva e nel marzo del 2019 è uscito dal carcere. Ciro De Tommaso, invece 18 anni gia’ compiuti, figlio del noto pentito Genny a’ carogna, dopo accertamenti, e’ ora in questura davanti al pm della Procura di Napoli.
Le indagini sono coordinate dall’aggiunto Raffaello Falcone. Si sta cercando di ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto a Napoli alle 4.30 circa di questa mattina. Una seconda ricostruzione della polizia degli avvenimenti legati a un tentativo di rapina escluderebbe il conflitto a fuoco tra la pattuglia dei Falchi intervenuta e i due rapinatori in sella a scooter. All’angolo tra via Marina e via Duomo in due, con il volto coperto da casco, uno armato di pistola, hanno minacciato tre persone in un’auto ferma a lato della strada; gli agenti, in transito per i normali servizi di controllo, hanno notato la scena e sono intervenuti. Nelle fasi dell’intervento, un poliziotto ha sparato, uccidendo Luigi Caiafa.
“Il capo della polizia, con cui sono in costante contatto e che segue attentamente la vicenda, pur nel pieno rispetto degli esiti dei doverosi accertamenti della magistratura e dell’umana pietà per la morte di un ragazzo, mi ha raccomandato di rinnovare la sua vicinanza e il sostegno agli operatori della polizia di Stato come delle consorelle forze di polizia che sono chiamati, rischiando la vita, ad affrontare un contesto criminale diffuso ed estremamente pericoloso”. Lo dichiara in una nota il questore di Napoli, Alessandro Giuliano.
Ciro De Tommaso, è il figlio di Gennaro De Tommaso, noto come ‘Genny la carogna’, l’ultra’ del Napoli che condusse una ‘trattativa’ con la curva azzurra prima della finale di Coppa Italia del 2014 Napoli-Fiorentina permettendone lo svolgimento. La gara si e’ disputata dopo la morte del tifoso partenopeo Ciro Esposito, avvenuta nell’ambito di uno scontro fra dei sostenitori napoletani e degli ultras romanisti. De Tommaso, condannato a 18 anni di carcere, e’ oggi collaboratore di giustizia.
(nella foto il giovane rapinatore ucciso Luigi Caiafa con il padre Ciro)
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