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Cronaca Napoli

Due vittime della strada in poche ore a Napoli

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Due vittime della strada in poche ore a Napoli


Due vittime della strada in poche ore a Napoli nella giornata di ieri.

La prima vittima è il giovane artista Michele Silenti 35 anni che è stato investito mentre attraversava la strada insieme con la sua fidanzata in piazza Poderico.

Una Volkswagen è piombata sui due uccidendo sul colpo Michele Silenti .La sua fidanzata invece è stata trasportata all’Ospedale del Mare dal 118 con una ferita lacero-contusa alla lesta ma non sarebbe in pericolo di vita. Alla guida dell’auto vi era un uomo di 59enne. L’uomo è stato sottoposto agli esami di rito per accertare che fosse lucido.  Gli agenti del comando di polizia municipale di Napoli stanno cercando di accertare l’esatta dinamica dell’incidente sia ascoltando i testimone sia attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona.

Il secondo incidente mortale è avvenuto in serata in via Fracanzano, al Vomero. Uno uomo è morto per le gravi ferite riportate nella caduta della sua Vespa sulla quale si trovava insieme con la moglie che  ha riportato solo lievi ferite. Secondo una prima ricostruzione la vespa sarebbe stata urtata da un’auto provocandone la caduta. Ora i vigili urbani stanno cercando di ricostruire la dinamica e risalire all’auto pirata che ha fatto perdere le tracce.

 

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Calcio Napoli

De Magistris a Radio Marte: “Lo stadio di Napoli si chiamerà Diego Armando Maradona, già dalla prossima partita casalinga si potrà ufficializzare il nome”

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de magistris,radio marte
Foto di repertorio

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

“Ho letto le proposte alternative ma alla fine il nome sarà Stadio Diego Armando Maradona. La procedurà sara più rapida possibile. Oggi c’era già una riunione della commissione toponomastica, venerdì ho convocato quella del Comune e concluderemo l’iter. Poi c’è un passaggio con il Prefetto che noi abbiamo già attivato. Ho ragione di ritenere che dalla prossima partita in casa del Napoli si possa ufficializzare il nome. Cerimonia ufficiale? Vedremo. Poi ci saranno una serie di momenti che si dovranno decidere insieme, si dovrà realizzare una targa formale. In questo periodo non ci può essere una partecipazione popolare. Ora l’urgenza è quella di intitolare formalmente lo stadio.

Poi è venuta fuori l’idea sulla stazione della Metro Linea 6, che contiamo di inaugurare a maggio. Volevamo intitolarla Mostra-Maradona e fare al suo interno la mostra per Maradona, una sorta di pellegrinaggio calcistico-turistico per Maradona. Faremo tante cose con la società e i cittadini. Stiamo procedendo bene, ascoltando e decidendo insieme.

Vedo nell’ordine naturale delle cose che a un certo punto ci sarà una piazza o una strada intitolata a Maradona. Il risultato più forte però è lo stadio: lì ci ha fatto gioire e sognare, quello è il suo tempo. L’aggettivo comunale? E’ un bel dibattito ma lo stadio è implicito sia comunale ed è anche bello che sia così. A differenza di altri luoghi è del popolo. Siccome però era eccessivo e lo trovavo implicita, credo che Stadio Diego Armando Maradona sia la soluzione migliore. C’erano anche altre proposte ma questa è la decisione.
Museo? Andrà realizzato all’interno dello stadio con la società. Mi arrivano un sacco di proposte anche su statue e opere. Credo che bisognerà lavorare anche all’interno dello stadio perché ritengo che sia necessario creare un luogo in cui ci saranno fotografie, maglie e simboli ma anche video e riprese. Può diventare un luogo di pellegrinaggio e per venire a scoprire e conoscere cosa ha rappresentato Diego per noi.
In un momento così difficile la gente si stringe attorno a Diego e formula idee. Io termino il mandato a giugno, voglio darmi come obiettivo queste cose per unire la città. Diego più di ogni altro ha unito i napoletani”.

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