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Cronaca Napoli

Sabato 19 settembre, Legambiente e Vallelata pulizia Villa Comunale di Napoli

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legambiente e vallelata


Vallelata ha deciso di celebrare i suoi 30 anni di attenzione alla natura con la grande campagna green “Puliamo il tuo parco!”, in collaborazione con , coinvolgendo i propri consumatori nella scelta del proprio parco del cuore.

Arriva adesso il momento più atteso: quello della pulizia dei 20 parchi vincitori. In Campania il parco più amato e votato è la di , storica villa sul lungomare della città.

La pulizia del parco si terrà il 19 settembre dalle 9.00 alle 13.00. È possibile unirsi alla giornata di volontariato di Vallelata iscrivendosi sul sito puliamoiltuoparco.vallelata.it/.

Grazie al concorso sul sito di Vallelata che ha visto votare oltre 25 mila persone sono stati selezionati 20 parchi, uno per ogni Regione d’Italia, che verranno ripuliti da tutti i volontari il 19 settembre in occasione del World Cleanup Day – iniziativa sociale globale che si pone l’obiettivo di combattere il problema globale dell’inquinamento da rifiuti.

Siamo molto soddisfatti del numero di persone che ha partecipato al concorso “Puliamo il tuo parco!” voluto da Vallelata per ricordare l’importanza del verde nelle nostre città. Abbiamo già ottenuto 25 mila voti, a dimostrazione che si tratta di un tema molto sentito dagli italiani, ancora di più dopo i mesi di lockdown. – dichiara Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese – Oggi invitiamo tutti a unirsi a Valletata e Legambeinte per una grande giornata di volontariato, un momento di impegno civico per godere al meglio dei nostri parchi del cuore”.

La campagna “Puliamo il tuo parco!”, sviluppata in collaborazione con Legambiente, rientra nel più ampio progetto “Puliamo il Mondo”, l’iniziativa di volontariato ambientale che coinvolge le persone per la pulitura di parchi, piazze, spiagge e fiumi del mondo.

«Puliamo il tuo Parco insieme a Vallelata è un’iniziativa rivolta alla partecipazione dei cittadini nel rispetto della sicurezza – dichiara Francesca Ferro, Direttrice di Legambiente Campania – ma soprattutto un’azione di civiltà e un gesto d’amore per il nostro territorio, per la nostra città. Saremo nella Villa Comunale perché riteniamo che i parchi pubblici rendono da sempre servizi strategici alle nostre città per resistere all’aumento delle temperature, migliorare la qualità dell’aria, per le relazioni sociali. La loro manutenzione deve essere un’azione prioritaria nell’agenda politica degli amministratori. Non ci sono alibi, non servono parole».  

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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guerriglia urbana napoli

Scene da guerriglia urbana a . In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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