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Caserta e Provincia

Oggi sciopero dei lavoratori addetti alla manutenzione preso la base Nato di Gricignano di Aversa

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Oggi 16 settembre i lavoratori della manutenzione presso la base nato di Gricignano di Aversa della FLAICA UNiti CUB di Caserta sono in sciopero.

 

“Sono troppe le criticità ancora oggi non risolte che riguardano, non solo i lavoratori, ma anche la modalità anomala e le inadempienze per come viene svolto l’appalto inerente al servizi di manutenzione all’interno della base nato di Gricignano di Aversa”. Spiegano in un comunicato i responsabili sindacali della Flaica Cub di Caserta.

E poi aggiunge: “Il tentativo capestro di far firmare un cambio di appalto peggiorativo sulla pelle dei lavoratori e senza la consultazione dei sindacati! la mancata consegna dei d.p.i. obbligatori. come le scarpe antinfortunistiche! il ritardo ingiustificato ogni mese per il pagamento della spettanza stipendiale! la mancanza totale di locali a norma di legge per spogliatoi cosi’ come per la mensa! ma c’e’ tanto altro ancora, per questo, siamo arrivati al punto di fermare la lavorazione! meritiamo rispetto e non essere presi in giro”.

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Caserta e Provincia

Clan Zagaria in ospedale a Caserta: condanna definitiva per la sorella del boss Zagaria

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Si e’ concluso in Corte di Cassazione, con la conferma di quasi tutte le condanne emesse in Appello e due annullamenti con rinvio, il processo relativo alle infiltrazioni del clan Zagaria nell’ospedale di Caserta.

Per Elvira Zagaria, sorella del boss Michele Zagaria, i magistrati della Suprema Corte hanno confermato la condanna a sette anni di carcere per associazione camorristica, annullando pero’ la confisca dei beni; pene confermate per l’altro elemento del clan Raffaele Donciglio (sette anni), per l’ex dirigente dell’ospedale di Caserta Bartolomeo Festa (otto anni), per l’ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin (tre anni e sei mesi), e per altri sette imputati. I magistrati della Cassazione hanno poi disposto l’annullamento con rinvio, in relazione all’imputazione di associazione camorristica, per gli imputati Domenico Ferraiuolo (difeso da Angelo Raucci), che in secondo grado aveva preso otto anni, e Luigi Iannone (difeso da Giuseppe Stellato), condannato a 7 anni e due mesi in appello.

L’indagine da cui e’ nato il processo, fu condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e affidata agli investigatori della Dia, e porto’ a 24 arresti nel gennaio del 2015 tra dirigenti e dipendenti pubblici e imprenditori, e allo scioglimento, tre mesi dopo, dell’azienda ospedaliera di Caserta per infiltrazioni camorristiche, primo caso in Italia. La gestione dell’ospedale fu affidata per due anni ad una triade di commissari di nomina governativa guidati da un prefetto. Le indagini e poi i processi nei vari gradi, hanno svelato la costante e profonda infiltrazione del clan guidato da Michele Zagaria nel tessuto politico-amministrativo dell’ospedale di Caserta, prima attraverso la “rete” di contatti creata e gestita dal cognato Franco Zagaria, poi deceduto, quindi attraverso la sorella Elvira; e’ cosi’ emersa l’esistenza nell’ospedale di “un complesso apparato in grado di gestire gli affidamenti dei lavori pubblici in assoluta autonomia, potendo contare sul potere derivante dalla preminente matrice mafiosa”. L’organizzazione creata da Zagaria si insedio’ nel cuore nevralgico dell’ospedale, ovvero nell’ufficio del dirigente dell’unita’ operativa complessa di Ingegneria ospedaliera, Bartolomeo Festa, in carica dal 2006 per volere, secondo i giudici, dello stesso Zagaria. Da quel momento il cognato del boss assunse, fino al decesso, il controllo delle assegnazione dei lavori pubblici nell’ospedale, dando vita ad un cartello di imprese mafiose; dal canto suo Festa truccava con i suoi collaboratori i bandi per favorire le imprese del clan.

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Caserta e Provincia

Il quartiere VIVO ‘Parco degli aranci’ apre i cancelli alla città

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Anteprima Vivo Fest: Il quartiere VIVO “Parco degli aranci” apre i cancelli alla città di Caserta

 

 

 

Ha preso il via l’intervento di riqualificazione energetica ed illuminotecnica dell’impianto di pubblica illuminazione del Parco degli Aranci,e forse è merito anche dei residenti che da un anno lavorano faticosamente per rendere il quartiere più sicuro.

Il luogo minacciato dalla microcriminalità è tornato ad essere un posto tranquillo per famiglie e bambini. La reazione degli abitanti del parco dell’area ex 167 di fronte al degrado di una villetta buia, sporca e mal frequentata; l’aiuto di numerose associazioni casertane, l’esperienza nella restituzione dei beni pubblici alla città, hanno generato la rinascita di un quartiere pulito dalla prepotenza della delinquenza.

Sabato 26 settembre dalle ore 20,30 la villa “Santa Maria delle Beatitudini” apre i cancelli alla cittadinanza per festeggiare i risultati ottenuti dopo un anno faticoso. La collaborazione tra residenti e associazioni casertane impegnate da anni nel sociale è stata indispensabile al miglioramento dell’intera area residenziale. Gli abitanti del parco hanno unito le forze per la realizzazione di “Quartiere Vivo” una serata che si svolgerà con la direzione artistica di Gennaro Vitrone, per dare il via ad un programma tra musica live e reading.

“Come direttore artistico di un festival trasversale – aggiunge Vitrone- e come residente del Parco degli Aranci, siamo felici di offrire il nostro contributo. L’unione e la determinazione hanno dato ottimi risultati. Il quartiere è cambiato. E’ vivo. La serata voluta dal team di VIVO Fest è una piccola ripartenza per una rassegna che rinnova il suo forte legame con la città”.

Il desiderio di chiudere il primo anno di gestione condivisa a “Parco degli Aranci” nasce con un evento di alto respiro dal punto di vista culturale e musicale. “L’iniziativa vuole esprimere l’orgoglio e la soddisfazione dei residenti del posto”, continua l’operatrice del progetto Sprar di Caserta Virginia Crovella, responsabile del Centro Sociale excanapificio.

“Abbiamo voglia di dimostrare che nelle periferie possono nascere spinte positive di rigenerazioni urbane e di cittadinanza attiva, ma anche percorsi culturali importanti, capaci di trasformare angoli di città dimenticati in luoghi creativi”.

L’evento, organizzato con il prezioso contributo di Città Viva, Ex Canapificio, Progetto Sprar Siproimi, Villa Giaquinto e con la collaborazione di Teatro Civico14 e Club33giri di Santa Maria CapuaVetere, prevede ingresso libero e accesso al luogo pubblico nel rispetto delle norme anti-covid19. Rilevazione temperatura corporea e raccolta dati dei partecipanti. Disinfezione con erogatore gel igienizzante e misure di distanziamento sociale. Per info: vivofestce@gmail.com

Il programma “Quartiere VIVO Parco degli Aranci”:
Tonia Cestari e Paola Cardone
Poesie di e con Michela Savoia, legge Chiara Vitrone
Vitrone band

ARKA
“Casa e erta” di Antonio Buonocore
legge Roberto Solofria
musiche Paky Di Maio
(un progetto MUTAMENTI /TEATRO CIVICO 14)
Nicola Ferrara
Kalifoo Ground Sound System
Live Painting with Resli Tale e Fiorella P

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