Sedicesima edizione del Festival

‘Segreti d’Autore’, trionfo di pubblico e arte: 20 giorni consecutivi di sold out nel cuore del Cilento

Tra teatro, cinema, letteratura e impegno sociale, la rassegna cilentana conferma il suo ruolo di eccellenza culturale. Premiate Eva Crosetta e Paola Turci con un’opera di Mimmo Paladino. 
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Si spengono i riflettori sulla sedicesima edizione di “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto dalla regista Nadia Baldi, che ha trasformato Palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento (Sa) in un palcoscenico a cielo aperto di cultura, emozioni e verità. Dal 25 luglio al 13 agosto, lo scenario storico e artistico del palazzo è stato teatro di un programma fitto di eventi – teatro, cinema, letteratura, mostre, performance aeree e attenzione al sociale – sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania con fondi del Pnrr.

Un appuntamento tra i più attesi dell’estate campana, capace non solo di valorizzare la bellezza incontaminata dell’entroterra cilentano, ma anche di far scoprire il fascino delle sue tradizioni enogastronomiche, confermandosi come vetrina di eccellenza per il territorio.

Una scommessa vinta

«È stata ancora una volta una scommessa vinta», ha dichiarato Nadia Baldi, direttrice artistica del Festival, sottolineando l’entusiasmo del pubblico come prova della necessità di rassegne capaci di coniugare, in linea con il manifesto programmatico, ambiente, arte, scienza e legalità.

«Il divertimento a Segreti non è mai fine a sé stesso, e chi viene lo sa benissimo», ha aggiunto la Baldi, ricordando come il premio assegnato a due donne straordinarie come Eva Crosetta e Paola Turci sia stata l’occasione migliore per affrontare temi sociali importanti e per comprendere come generosità e impegno siano aspetti fondamentali per conoscere prima la persona e poi il personaggio.

Un fattore emerso con forza in ognuno dei 20 giorni di programmazione, che hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito, in una simbiosi tra artisti e pubblico dove l’elemento caratterizzante è la verità. «Quello che rende speciale il nostro Festival – continua la Baldi – è il piacere di raccontare e raccontarsi senza filtri, con la sincerità dei rapporti autentici, come si può fare solo tra amici. Il filo conduttore di Segreti è da sempre quello dei sentimenti e di legami consolidati nel tempo».

Omaggio a Roberto Herlitzka e mostre

Lo è stato per la quasi totalità dei protagonisti di questa edizione, lo è, oggi ancor di più, per un attore geniale come Roberto Herlitzka, al quale da due anni, vale a dire all’indomani della sua scomparsa, la Baldi dedica una mostra a Palazzo Coppola. «Per ricordarne a tutti il talento e per avvertirne, attraverso i suoi oggetti personali, la rassicurante presenza», ha spiegato la direttrice artistica.

Tra le mostre visitabili per tutta la durata del Festival, spiccano “La stanza di Herlitzka”, curata dalla stessa Nadia Baldi, e “Quando il bambino era bambino”, curata da Antonella Romano, entrambe aperte dalle 18 alle 20 di ogni giorno.

I protagonisti e le premiate

Oltre alle due premiate Eva Crosetta e Paola Turci, alle quali è stata consegnata un’opera d’arte del Maestro Mimmo Paladino, il Festival ha ospitato, tra gli altri, Antonella Romano, che ha curato anche la mostra “Quando il bambino era bambino”, Antonella Di Nocera, Cloris Brosca e Carlo Fenizi, la Compagnia Funa con la sua performance aerea, Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo, Cristina Donadio e Federico Odling, Gigi e Ross, Fulvio Cuteruccio, Vincenzo Marra, Rossella Pugliese, Francesco Prisco e Marco Critelli, Paolo Caiazzo, Fortunato Cerlino, Francesco Cicchella, e il trio formato da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa.

Un modello di cultura sostenibile

“Segreti d’Autore” si conferma così non solo una rassegna culturale, ma un modello di cultura sostenibile, capace di radicarsi nel territorio e di creare legami autentici tra artisti, pubblico e comunità. Un esempio di come la cultura possa essere motore di sviluppo, di inclusione e di crescita, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni locali.

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