Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Cronaca Napoli

Napoli, sequestrate 80 piante di marijuana nel parco dei Camaldoli

Pubblicato

in



Napoli, sequestrate 80 piante di marijuana nel parco dei Camaldoli.

 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato un 27enne di Marano di Napoli, e sequestrato, all’interno del Parco Metropolitano dei Colli e dei Camaldoli, 80 piante di “cannabis indica”, dell’altezza media di oltre 3 metri, per un peso complessivo di circa 450 Kg.

L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Giugliano in Campania ed ha interessato una zona interdetta al pubblico, di difficile accesso, raggiungibile solo percorrendo un lungo sentiero reso particolarmente impervio dalla presenza di una folta vegetazione e di superfici scoscese e individuata grazie alle ricognizioni della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Napoli mediante l’elicottero A109 Nexus.
Il giovane arrestato, nell’allestire la piantagione di canapa nascosta tra i rovi, aveva persino montato una tenda da campo per trascorrere la notte nelle vicinanze e per raccogliere la marijuana entro le prime ore del mattino.

Sequestrati anche gli attrezzi utilizzati per la potatura e l’irrigazione mentre le piante sono state successivamente estirpate e incenerite sul posto.
Un altro importante risultato nella lotta alla droga che rientra nel piano di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito del quale proprio i Reparti del Gruppo di Giugliano in Campania si sono particolarmente distinti sequestrando solo negli ultimi due mesi ben 6 piantagioni di marijuana.

Continua a leggere
Pubblicità

Cronaca

Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati

Pubblicato

in

Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati. Al setaccio immagini, volti e targhe. Inquirenti al lavoro.

 

Sono al lavoro per identificare chi si e’ reso protagonista degli scontri di venerdi’ sera a Napoli, gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos della Questura, mentre le prime informative sono gia’ sulla scrivania del procuratore Giovanni Melillo, che ha voluto coordinare di persona l’attivita’ investigativa. Al momento gli inquirenti ipotizzano i reati di devastazione, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Prosegue, intanto, l’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza, per estrapolare volti e targhe ma si sta passando al setaccio anche web e chat. Si ritiene che a determinare gli scontri contro le forze dell’ordine sia stata una miscela eterogenea composta da componenti della criminalita’, da frange estreme della tifoseria e da gruppi antagonisti.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Guerriglia a Napoli, il ministro Lamorgese: ‘Attacchi preordinati, indaga la Procura’

Il procuratore nazionale De Raho: ‘L’asse clan-estremisti dietro gli scontri di Napoli

Com’e’ noto la genesi del corteo di venerdi’ risiede nella volonta’ dei commercianti del centro di manifestare il proprio dissenso pacificamente ma, man mano che si ci avvicinava a Palazzo Santa Lucia il “serpentone” si e’ via via ingrossato con l’innesto di personaggi – e’ emerso – che nulla hanno a che fare con il commercio legale. Oltre un centinaio di scooter, inoltre, ha ostacolato l’azione delle forze dell’ordine, circostanza questa che fa ritenere che il tutto sia stato orchestrato proprio per rendere piu’ efficace l’aggressione ai danni delle forze dell’ordine.

Continua a leggere
Pubblicità

DALLA HOME

Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette