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Campania

De Luca: ‘Oggi 140 casi, verso la normalità. Nella scuole 80mila test, 4 positivi’

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“Oggi abbiamo 140 casi in Campania, i numeri cominciano a scendere a conferma che in una settimana torneremo a regime e ci avviamo a un futuro di serenità”.

 

Lo ha detto il presidente della regione Campania facendo il punto sulla diffusione del covid19 in Regione. “Nelle altre regioni – ha aggiunto – non lo hanno fatto per tutti coloro che sono tornati dall’estero e dalla Sardegna, vediamo che succede tra un mese”.

“A oggi 80.000 docenti e non docenti hanno fatto il test sierologico. Per ora abbiamo 4 positivi e contiamo di arrivare a 140.000 test in tempo per il 24, data in cui si apre la scuola in Campania”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in diretta Facebook. “Sui risultati – ha aggiunto – si procede per autocertificazione. Molti ci chiedono cosa fare se hanno fatto il test e non hanno ancora i risultati: si fa l’autocertificazione per dire che hanno fatto il test, poi i controlli a campione arriveranno”.

 

“Ricordo anche – ha detto De Luca – che a oggi non e’ arrivata nessuna comunicazione sul numero di banchi singoli per la Campania, sul numero di docenti e supplenti, navighiamo in un mare di grande precarieta’. Abbiamo avuto un esempio di improvvisazione che avremmo potuto risparmiarci. Intanto lancio un appello per non prendere gli insegnanti campani gia’ in ruolo e mandarli a 500 km di distanza per l’organizzazione cervellotica del ministero”.

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Napoli e Provincia

PD Napoli: ok al dialogo coi 5 Stelle

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“Siamo piu’ deboli in consiglio regionale della Campania non solo perche’ il Pd ha meno rappresentanti ma perche’ ai nostri consiglieri sono succeduti altri di segno assai lontano dal nostro. C’e’ anche un segno della composizione della nuova giunta che ci fa male”. Lo ha detto il presidente del Pd di Napoli, Paolo Mancuso, nel corso della direzione provinciale dem a Napoli. “Forse – ha aggiunto – avremmo dovuto gridare piu’ forte le conseguenze della combinazione della legge elettorale” Mancuso ha parlato al termine della direzione provinciale del Pd che ha assunto, approvandole, le tre proposte del segretario provinciale con il no alle primarie per la scelta del candidato sindaco a Napoli, l’apertura all’accordo con il Movimento Cinque Stelle per Palazzo San Giacomo e la richiesta di convocazione della direzione regionale. Mancuso ha affrontato anche alcuni nodi del Pd di Napoli, come la vicenda di Pompei che ha portato il partito a togliere il simbolo a Carmine Lo Sapio, poi eletto sindaco con liste civiche. “Lo spiego chiaramente – ha detto Mancuso – a Pompei il Pd ha un segretario cittadino il cui figlio ha fatto cadere l’amministrazione di centrosinistra, senza alcuna consultazione con il Pd. Lo stesso segretario ha promosso se stesso per la successione, ma abbiamo visto che lui e i suoi compagni di strada non sono adeguati per motivi personali e politici alla candidatura. E cosi’ anche con discussioni dirette con quella componente si e’ scelta strada diversa. C’erano elementi formali che la scelta di quella candidatura potesse essere del Pd ma cosi’ non e’ stato, e’ stata scelta del Pd di Napoli e non del Pd regionale della Campania. Dovremmo cercare risposte a questo”.

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