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Cultura

A Sorrento al via il Premio Penisola Sorrentina

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Sabato 12 settembre, alle ore 19, a , nella sede di Villa Fiorentino, artisti, giornalisti, tecnici ed esponenti delle istituzioni si confronteranno sul tema della bellezza, dal punto di vista storico e culturale, e come parte necessaria dell’impalcatura ideale ed ideologica del territorio della .

 

Una riflessione da fate, secondo gli organizzatori, in un momento di crisi umana ed economica, come quello segnato dalla pandemia del Covid-19.Introdotti dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e dall’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, e moderati dal giornalista Antonino Pane, si avvicenderanno gli interventi, tra gli altri, dell’artista sannita Giuseppe Leone, dell’esperto territoralista Antonio Di Gennaro e del giurista Luigi Cerciello Renna.

L’iniziativa rientra nel cartellone della 25ma edizione del Penisola Sorrentina, diretto da Mario Esposito, che prenderà parte al dibattito illustrando gli ambiti cognitivi e semantici che il progetto complessivo del , dietro il claim “Torna a Surriento”, intende percorrere, anticipando alcuni contenuti della kermesse, in programma il 24 ottobre prossimo, al Teatro Comunale Tasso di Sorrento, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.

Nel corso della serata sarà inoltre presentato il portfolio realizzato, per l’edizione dei venticinque anni, dal fotografo siciliano Giuseppe Leone, protagonista lo scorso anno delle “Residenze artistiche”, il format collaterale della manifestazione, che ogni anno porta a Sorrento esponenti dell’arte visiva, immergendoli nel contesto, con l’obiettivo di trovare un filo comune di lettura, ispirazione, interpretazione e realizzazione di un’opera.

“Si tratta di un progetto di marketing culturale capace di unire artisti e protagonisti provenienti da ogni luogo. Alla base c’è un forte elemento identitario, nutrito di Bellezza, in grado di fare del mito e del paesaggio un porto ideale di viaggi e di narrazioni”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.

Per ragioni organizzative e di sicurezza, in ossequio alla normativa anti Covid-19, è obbligatoria una conferma di partecipazione alla mail premioarturoesposito@libero.it

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Campania

Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

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Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

Un super computer capace di elaborare un numero incredibile di dati per applicarli all’informatica, alle smart cities, all’ambiente, all’economia, alla chimica, all’ingegneria, alla fisica. Si chiama V:HPCCRI, ed è la nuova grande attrezzatura dell’Università Vanvitelli, una delle più all’avanguardia del Sud Italia, di cui si è dotato il dipartimento di Ingegneria. Il super-cervellone sarà inaugurato e presentato all’Ateneo e al mondo della ricerca il 30 settembre (ore 10.30) proprio al Dipartimento di Ingegneria, che ha sede ad Aversa.

«L’ acquisto di questa grande attrezzatura di Ateneo – spiega il rettore della Vanvitelli, Giuseppe Paolisso – rientra nel nostro Progetto V:alere, uno strumento di valorizzazione e promozione delle attività di Ricerca, su cui l’Ateneo, a partire dal 2017, investe risorse crescenti. Obiettivo di V:alere sono le idee e i giovani: stimolare le giovani menti a credere nelle proprie capacità e nel valore della Ricerca, ma anche consentire in prospettiva un salto di qualità dell’Ateneo. Una infrastruttura come questa, di cui si è dotato il Dipartimento di Ingegneria, darà la possibilità a tanti ricercatori di effettuare studi e ricerche di altissimo livello in numerosi campi diversi». Il lavoro di questo super cervellone consiste nel raccogliere ed elaborare una enorme mole di dati (Big Data), eventualmente anche da fonti differenti, effettuando ricerche mirate allo studio della stessa Intelligenza Artificlale, ma anche alle possibili applicazioni per le Smart Cities, a quelle per migliorare la qualità dell’Ambiente, all’analisi economica e dei social media, alla genetica medica e all’oncologia.

«La ricerca oggi, in tutti i campi, dipende sempre di più dalla possibilità di raccogliere, gestire ed elaborare un gran numero di dati (BigData Analytics) – spiega il direttore del dipartimento Furio Cascetta – l’obiettivo di V:HPCCRI è dotare il Dipartimento di Ingegneria e l’ Università della Campania di una infrastruttura di calcolo ad elevate prestazioni (High Performance Computing), in grado di offrire servizi di calcolo orientati alla ricerca, offrendo una infrastruttura di Ricerca dedicata, ma che possa comunque essere condivisa con altre comunità accademiche e scientifiche, mantenendo la possibilità di definire liberamente le proprie politiche di gestione dei dati e rimanendo proprietari dei dati raccolti».

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Benevento e Provincia

Giornate europee del Patrimonio: a Benevento il baby dinoasauro Ciro

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Convento San Felice, in mostra storia del baby dinosauro Ciro
Per le Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact

 

 

L’ex Convento San Felice di Benevento, sede distaccata della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact, domani e domenica 27 settembre è prevista l’apertura al pubblico.

In attinenza al tema “Heritage e comunication”, nell’ambito della mostra paleontologica che ospita il piccolo dinosauro Scipionyx samniticus, saranno proiettati, nell’apposita “Sala didattica”, dei video attinenti alla storia dello straordinario fossile di dinosauro. Scipionyx samniticus (detto “Ciro”) è il primo dinosauro scoperto in Italia riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia, conquistando la copertina di Nature per il suo eccezionale stato di conservazione.
Inoltre, sarà aperta al pubblico un’ala dell’ex Convento di San Felice, il cui accesso è normalmente precluso ai visitatori, con la possibilità, tra l’altro, di poter visionare pannelli didattici sugli antichi tratturi. L’ex convento di San Felice si trova nella città di Benevento, lungo il viale Atlantici.

Ristrutturato alla fine del XX secolo, oggi ospita gli uffici della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento. Fu fondato dai frati cappuccini nel 1595 per l’esigenza di avere una dimora più vicina alla città. Il convento era un asilo di pace, in cui la preghiera s’intrecciava allo studio. Vi si distinse padre Vittorio Piperno, che per più anni fu lettore di Filosofia e Teologia a Napoli, nonché celebre oratore. Alla fine del XIX secolo il convento fu soppresso, e l’edificio fu adibito a carcere giudiziario. Svolse questa funzione fino ai primi anni 1970, poi il carcere fu trasferito nella nuova costruzione di contrada Capodimonte.

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