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Coronavirus

Torre del Greco, rientra da Malta positivo al coronavirus: è in isolamento

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torre del greco coronavirus


Torre del Greco, rientra da Malta positivo al coronavirus: è in isolamento.

 

Un nuovo​ caso​ di contagio​ da​ coronavirus- in forma asintomatica – è stato rilevato a​ Torre del Greco.
E’ quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale, presieduto dal sindaco, – in assetto permanente a Palazzo Baronale – che precisa trattarsi dell’ accertata positività, a mezzo tampone, di un giovane ventunenne del territorio cittadino – attualmente in isolamento domiciliare – di rientro da un soggiorno nell’isola di Malta.

La notizia giunge a seguito del quotidiano aggiornamento con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale. Così, il bilancio della​ centosessantanovesima giornata di attività del​ C.O.C. è il seguente:​
Totale ospedalizzati:​ 0;
Totale in isolamento domiciliare:​ 1;
Totale guariti dal COVID 76;
Totale decessi:​ 20;
Continua, nel frattempo, l’ artività di screening ​ dei tamponi praticati sul territorio comunale, e, ora al vaglio delle indagini di laboratorio.
“Registriamo – commenta il sindaco, – dopo mesi un nuovo caso di positività al Covid-19. In linea con i dati nazionali degli ultimi giorni, purtroppo, ad essere affetto dal virus è un nostro giovane concittadino. È fondamentale, soprattutto in questo momento, recuperare le buone prassi acquisite durante il periodo critico del lockdown. Lo avevamo detto più volte: l’emergenza epidemiologica è ancora in atto. Mascherine e distanziamento sociale sono indispensabili per evitare il proliferare di ulteriori contagi. Non dobbiamo aver timore ma soltanto buon senso. Non molliamo. Uniti ce la faremo”.
Il Centro Operativo Comunale​ resta reperibile al numero:​
081.​ 8830741.

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Coronavirus

L’attacco di De Luca: ‘Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare’

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de luca terapia intensiva
Foto di repertorio

L’attacco di De Luca: “Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare. Lo abbiamo registrato in queste settimane, useremo il pugno di ferro”.

“C’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata”. Lo ha denunciato, in diretta Fb, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che aggiunge: “Abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane ma una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere. Andremo fino in fondo nell’accertare anomalie comportamentali e andremo con il pugno di ferro avanti“.”Abbiamo registrato nel corso di queste settimane che quando arrivano telefonate al 118 per mandare qualcuno in terapia intensiva, e’ capitato che qualcuno abbia risposto dagli ospedali ‘non abbiamo nessun posto libero’.

Siccome – spiega – i posti di terapia intensiva sono governati a dimensione regionale, non ospedale per ospedale, ci e’ capitato di verificare qualche volta che avevamo nella cabina di regia regionale la segnalazione di posti liberi in terapia intensiva, poi ci chiamavano dal 118 e riferivano che dall’ospedale x avevano detto che non c’era un posto libero”.”Questa situazione e’ capitata piu’ volte in orario serale – aggiunge – la sensazione che abbiamo avuto e’ che c’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata. Questa anomalia l’abbiamo registrata negli anni passati in relazione ai posti di pronto soccorso. Quando arrivava qualcuno il sabato pomeriggio non c’erano posti perche’ qualcuno doveva farsi il fine settimana”.

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Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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