Whirlpool: il piano conferma lo stop a Napoli 

“I volumi di produzione di tutti gli stabilimenti italiani di Whirlpool Emea hanno risentito in modo significativo della pandemia, generando un ritardo di oltre 12 mesi rispetto al Piano Industriale Italia 2019-2021.

Nonostante cio’, Whirlpool ha confermato gli investimenti per oltre 250 milioni di euro nei siti italiani di Cassinetta di Biandronno (VA), Melano (AN), Comunanza (AP) e Siena previsti dal Piano Industriale”. Lo scrive in una nota Whirlpool Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) che oggi ha fornito un aggiornamento sul Piano Industriale Italia 2019-2021 durante l’incontro al Mise. “Per quanto riguarda il sito di Napoli, Invitalia ha presentato oggi due possibili proposte per il futuro dello stabilimento. Collaboreremo con le aziende individuate in modo che possano finalizzare i rispettivi progetti offrendo l’eventuale supporto necessario. Come gia’ annunciato, la produzione di Whirlpool presso il sito di Napoli cessera’ il 31 ottobre 2020”.

“La crisi globale causata dal Covid-19 ha generato una recessione economica senza precedenti, che ha portato a perdite significative per Whirlpool Emea nel secondo trimestre del 2020. Per contrastare questa situazione, l’Azienda ha intrapreso alcune iniziative per ridurre i costi strutturali al fine di garantire la sostenibilita’ delle attivita’ nel lungo periodo”, si legge nel comunicato. “Queste azioni – spiega l’azienda – rappresentano il primo passo per recuperare al piu’ presto la competitivita’ industriale e affrontare con successo le sfide del futuro. Come riaffermato nel corso dell’incontro, l’Italia rappresenta un hub strategico per Whirlpool nella regione Emea sia dal punto di vista industriale che commerciale. L’azienda ribadisce l’impegno verso il Paese in cui le sue attivita’ contribuiscono all’economia nazionale per quasi un miliardo di dollari all’anno”, aggiunge.(

Nel corso dell’incontro al Mise e’ stato presentato l’avanzamento della reindustrializzazione del sito di Teverola (CE), che Whirlpool sta portando avanti insieme al Gruppo Seri, leader nella produzione di batterie al litio per lo stoccaggio e la trazione. Il piano per la realizzazione della prima gigafactory europea dedicata alla produzione di batterie al litio prevede investimenti di 500 milioni. Nel primo stabilimento, dove sono gia’ stati assunti 15 ex-dipendenti del sito di Carinaro e dove altri 60 saranno assunti entro settembre, la produzione e’ pronta per essere avviata, In futuro, il Gruppo Seri provvedera’ a reindustrializzare anche il secondo edificio di Teverola fornendo una soluzione per altri 100 ex-dipendenti del sito di Carinaro. A tal proposito, il Gruppo Seri “si augura che il Governo emani al piu’ presto il Decreto Interministeriale per recepire la decisione della Commissione Europea sul programma Ipcei in merito alla creazione di una filiera europea per la produzione di batterie al litio, al fine di avviare gli investimenti previsti in Italia come recentemente avvenuto in Francia e Germania”.

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Antonio Carlino

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