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Cronaca Napoli

Nisida, pronti con l’area pedonale. Approvato in Giunta Comunale l’installazione di un varco telematico per il controllo della viabilità dell’area.

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, pronti con l’area pedonale. Approvato in Giunta Comunale l’installazione di un varco telematico per il controllo della viabilità dell’area. Borrelli: “Un passo importante, i cittadini hanno bisogno, ora più che mai, di nuovi spazi. Sarà anche un modo per fermare il parcheggio selvaggio.”

Durante la giornata del 29 luglio la Giunta Comunale di Napoli ha approvato l’installazione di un varco telematico di controllo dell’accesso e per la gestione dei servizi di Polizia Locale della viabilità di .

Grazie a questo protocollo, creato con l’intesa tra Prefettura di Napoli, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e il Comune di Napoli, sarà pedonalizzata l’area dell’Istmo di .

L’accesso al varco sarà consentito, previo un permesso rilasciato, alle vetture legate alle strutture di ormeggio, delle strutture militari e dell’istituto penale.

“Un passo importante per la nostra città, c’è sempre più bisogno ed esigenza di nuove aree pedonali. Soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, che ha generato una forte crisi economica, i cittadini hanno l’esigenza di aver a disposizione nuovi spazi dove possono passeggiare, portare i loro bambini e trascorre il tempo libero.  Si ha il dovere di pensare e tutelare i cittadini, soprattutto quelli più in difficoltà.  Inoltre in questo modo si metterà fine al fenomeno del parcheggio selvaggio che sta mandando in deliro l’intera zona, questa decisione rappresenta in questo senso una manna dal cielo

Ci auspichiamo che la realizzazione del varco venga realizzata in tempi brevi.”-ha commentato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

 

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Cronaca

Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati

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Informativa della Procura sulla guerriglia di Napoli: decine di identificati. Al setaccio immagini, volti e targhe. Inquirenti al lavoro.

 

Sono al lavoro per identificare chi si e’ reso protagonista degli scontri di venerdi’ sera a Napoli, gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos della Questura, mentre le prime informative sono gia’ sulla scrivania del procuratore Giovanni Melillo, che ha voluto coordinare di persona l’attivita’ investigativa. Al momento gli inquirenti ipotizzano i reati di devastazione, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Prosegue, intanto, l’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza, per estrapolare volti e targhe ma si sta passando al setaccio anche web e chat. Si ritiene che a determinare gli scontri contro le forze dell’ordine sia stata una miscela eterogenea composta da componenti della criminalita’, da frange estreme della tifoseria e da gruppi antagonisti.

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Il procuratore nazionale De Raho: ‘L’asse clan-estremisti dietro gli scontri di Napoli

Com’e’ noto la genesi del corteo di venerdi’ risiede nella volonta’ dei commercianti del centro di manifestare il proprio dissenso pacificamente ma, man mano che si ci avvicinava a Palazzo Santa Lucia il “serpentone” si e’ via via ingrossato con l’innesto di personaggi – e’ emerso – che nulla hanno a che fare con il commercio legale. Oltre un centinaio di scooter, inoltre, ha ostacolato l’azione delle forze dell’ordine, circostanza questa che fa ritenere che il tutto sia stato orchestrato proprio per rendere piu’ efficace l’aggressione ai danni delle forze dell’ordine.

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