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Cava de Tirreni

Cava de’ Tirreni: la Polizia individua e denuncia un uomo responsabile di atti osceni in luogo pubblico

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Nei giorni scorsi, dopo una serie di attività info-investigative, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Anticrimine hanno deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di atti osceni un uomo, B.A. di anni 63, originario del napoletano e residente in un comune della provincia di Salerno, con piccoli precedenti
per reati contro la persona.

A seguito di alcune segnalazioni pervenute al Commissariato, i poliziotti sottoponevano a controllo l’auto dell’uomo che solitamente sostava davanti all’istituto comprensivo “Alfonso Balzico” con i vetri abbassati, denudandosi parzialmente e mostrando i genitali alle ragazze di passaggio. Dalle ricostruzioni testimoniali delle giovani sentite in seguito alle segnalazioni, gli agenti hanno individuato l’uomo come autore abituale delle condotte oscene e lo hanno deferito penalmente all’Autorità Giudiziaria per aver più volte ripetuto i gravi atti nello stesso luogo antistante un edificio scolastico, in pieno centro cittadino dove è frequente il passaggio di giovani donne anche minorenni. Gli agenti hanno inoltre avviato le procedure per l’applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Cava de’ Tirreni.

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Cava de Tirreni

Cava, taglio del nastro a Palazzo San Giovanni

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Cava, taglio del nastro a Palazzo San Giovanni

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e del sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli. In serata porte aperte a tutti con ristorante, pizzeria, lounge bar e rooftop bar

Palazzo San Giovanni a Cava de’ Tirreni ha aperto le sue porte al pubblico. Taglio del nastro questa mattina per la raffinata ed al tempo stesso avveniristica struttura ospitata nel Complesso Monumentale del Monastero del centro cavese. Presente a Salvatore Filosa, manager di Palazzo San Giovanni, anche il Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola, l’onorevole Piero De Luca ed il sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli. A benedire Palazzo San Giovanni sono stati monsignor Franco Soprano del Pontificio Santuario di Pompei e don Giuseppe Nuschese dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni. Gli ospiti sono rimasti incantati da un Complesso dove si respirano arte e storia e che guarda al futuro grazie a management concentrati sullo sviluppo di economia e territori.

“Ringrazio Salvatore Filosa che ha fatto veramente un lavoro importante. – ha detto il sindaco Servalli – A testimonianza di questo ci sono anche il Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e l’onorevole Piero De Luca. Lo dico con grande orgoglio: questa struttura è davvero di carattere europeo. Vogliamo che questa città ed i nostri territori guardino sempre avanti ed avere obiettivi ambiziosi. Ringrazio anche i miei Uffici, Tecnico e Patrimonio, per quanto portato avanti”.

All’interno di Palazzo San Giovanni si trovano un ristorante, una pizzeria, un lounge bar e una terrazza con rooftop bar. L’intera struttura con i suoi diversi ambienti è ideale per ospitare eventi privati nel rispetto delle normative anti-Covid. Lo stile elegante di cui sarà facile innamorarsi è il leitmotiv di ogni angolo di Palazzo San Giovanni, qui si fondono assieme arte, storia, enogastronomia, atmosfera.

“É una grande emozione aver tagliato finalmente il nastro – hanno fatto sapere dal management di Palazzo San Giovanni – adesso dobbiamo metterci al lavoro. La nostra visione prende realtà: musica, intrattenimento, bontà culinarie della nostra terra e degustazione di cocktail per tutti i gusti. 40 persone si occuperanno di ogni aspetto e di ogni attività, un investimento per nulla indifferente in un momento come questo nel quale l’emergenza sanitaria ha di fatto limitato l’azione delle attività sui territori. E’ una sfida ambiziosa, emozionante. Siamo fieri di ciò che stiamo facendo”.

La costruzione del Complesso di San Giovanni risale al periodo compreso tra il XV e XVI sec., e inizialmente ospitava le suore di Santa Chiara. Dopo anni di abbandono, il Complesso è ritornato al suo splendore, grazie a un importante lavoro di restauro e riqualificazione, come da progetto deliberato dall’amministrazione comunale, e restituito alla Città.

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Cava de Tirreni

La magia di Palazzo San Giovanni a Cava: la struttura apre al pubblico

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Pronta l’inaugurazione alla presenza del Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e del sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli. In serata porte aperte a tutti con ristorante, pizzeria, lounge bar e rooftop bar.

Magia, divertimento, ottimo cibo e divine bevande: Palazzo San Giovanni a Cava de’ Tirreni è pronto ad aprire le sue porte al pubblico. L’apertura-evento è prevista per il 12 settembre 2020 alle ore 18 presso la struttura che si trova al corso Umberto I della cittadina cavese. Poche ore prima avverrà l’inaugurazione alla presenza del Ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e del sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli. A partire da mercoledì 16 settembre poi, Palazzo San Giovanni sarà fruibile in ogni sua parte con tutte le attività.

Palazzo San Giovanni si trova nel Complesso Monumentale del Monastero, tornato finalmente al suo antico splendore. Al suo interno si trovano un ristorante, una pizzeria, un lounge bar e una terrazza con rooftop bar. L’intera struttura con i suoi diversi ambienti è ideale per ospitare eventi privati. Lo stile elegante di cui sarà facile innamorarsi è il leitmotiv di ogni angolo di Palazzo San Giovanni, qui si fondono assieme arte, storia, enogastronomia, atmosfera.

“Siamo pronti a cambiare il volto del Complesso – hanno fatto sapere dal management di Palazzo San Giovanni – con la nostra energia, la nostra professionalità, la nostra voglia di metterci in gioco al servizio dei clienti per offrire loro momenti magici. Punteremo sulla musica, sull’intrattenimento, sulle bontà culinarie della nostra terra e sulla degustazione di cocktail per tutti i gusti. Nulla sarà lasciato al caso: 40 persone si occuperanno di ogni aspetto e di ogni attività, un investimento per nulla indifferente in un momento come questo”.

La costruzione del Complesso di San Giovanni risale al periodo compreso tra il XV e XVI sec., e inizialmente ospitava le suore di Santa Chiara. Dopo anni di abbandono, il Complesso è ritornato al suo splendore, grazie a un importante lavoro di restauro e riqualificazione, come da progetto deliberato dall’amministrazione comunale, e restituito alla Città.

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