L’Europa continua a fare i conti con una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Dalla Repubblica Ceca alla Germania, passando per la Polonia, dove sono stati registrati picchi di 40,5 gradi, le temperature eccezionali stanno mettendo sotto pressione sistemi sanitari e popolazione.
Secondo le stime diffuse dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dal 21 giugno si contano già oltre 1.300 morti in eccesso legate alle temperature estreme. Di questi, circa mille sono stati registrati in Francia, dove le autorità sanitarie avvertono che il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi nei prossimi giorni.
Italia rovente: città bollenti e notti tropicali
Anche l’Italia resta stretta nella morsa dell’anticiclone africano. Nelle grandi città come Milano, Firenze, Roma e Napoli le temperature sfiorano i 40 gradi, mentre il caldo non concede tregua nemmeno durante la notte.
A Torino è stato registrato un nuovo record storico della temperatura minima: 27,3 gradi, il valore notturno più elevato dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche nel 1753.
Nel Veneto si sono toccati i 39 gradi, mentre in Emilia-Romagna è stato prorogato anche per lunedì il bollino rosso per il rischio legato alle alte temperature. Intanto cittadini e turisti cercano refrigerio nei luoghi climatizzati, tra musei, centri commerciali e chiese.
Il caldo provoca le prime vittime
L’emergenza continua a provocare conseguenze drammatiche anche in Italia. A Bari un uomo di 75 anni è morto dopo essere stato colto da un malore mentre faceva jogging lungo la strada perimetrale dell’aeroporto di Palese, in una giornata contrassegnata dal massimo livello di allerta per il caldo.
Le categorie più esposte restano gli anziani, in particolare gli over 65, oltre alle persone fragili e a chi svolge attività fisica o lavorativa all’aperto.
L’allarme dell’Oms: «È il killer silenzioso»
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha definito il caldo estremo un vero e proprio “killer
silenzioso”, sottolineando che 150 milioni di persone vivono attualmente sotto ondate di calore eccezionali.
«L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un aumento delle temperature doppio rispetto alla media globale», ha spiegato il numero uno dell’organizzazione, evidenziando come abitazioni, scuole e luoghi di lavoro europei non siano stati progettati per affrontare valori termici così elevati.
Da martedì cambia il tempo
Gli esperti intravedono però una possibile svolta. A partire da martedì, l’anticiclone dovrebbe progressivamente indebolirsi per l’arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico.
Il calo delle temperature sarà accompagnato da una maggiore instabilità atmosferica: il forte contrasto tra le masse d’aria potrebbe favorire la formazione di rovesci e temporali anche intensi, localmente accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento, inizialmente sulle Alpi e successivamente in estensione verso il Centro e il Sud Italia.





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